Dietrofront del Comune: revocato il bando per due posti da dirigente. Città Civile: «Inaudito»

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L’amministrazione ha pubblicato un’apposita determina dirigenziale per annullare il precedente avvisto pubblico, non fornendo – almeno per il momento – alcuna motivazione circa la decisione
Il Comune di Terlizzi ha revocato l’avviso pubblico recentemente pubblicato per la selezione di due figure dirigenziali, quella preposta al settore tecnico e quella destinata a comandare la Polizia Municipale.
La notizia è ufficiale in quanto l’amministrazione ha diffuso sull’Albo Pretorio un’apposita determina dirigenziale per annullare la precedente iniziativa, non fornendo – almeno per il momento – alcuna motivazione circa il dietrofront, ma precisando che “dell’avvenuta revoca, saràndata comunicazione ai candidati che hanno presentato domanda”. L’Ente si riserva inoltre di adottare “ulteriori e successivi provvedimenti relativi alla effettuazione dellanprocedura selettiva in questione”.
L’opposizione non ha apprezzato l’improvvisa retromarcia dell’amministrazione, giudicandola difficile da spiegare. “A Terlizzi i dirigenti contano più dei sindaci, lo sappiamo – scrive Città Civile -. Abbiamo fatto leggere ad un esperto il provvedimento di revoca della selezione pubblica per l’assunzione del nuovo dirigente dell’Ufficio Tecnico. La legge n. 56/2019 prevede una deroga alle procedure di mobilità ‘per ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego’. Ma il comune, all’opposto, la interpreta revocando la selezione, in evidente contraddizione con lo spirito della norma che vorrebbe applicare”.
“Terlizzi non è mai caduta cosi in basso – attacca il movimento politico -. Hanno distrutto la macchina amministrativa. E continuano in questo processo di degenerazione amministrativa. Ci sarebbero gli estremi per ricorrere in quanto la motivazione della revoca da loro indicata nella determina è in contraddizione con le finalità perseguite. Una pubblica amministrazione ai sensi della 165/2001 prima di bandire un concorso pubblico deve esperire la procedura della mobilità esterna (cioè verificare se ci sono dipendente di altre amministrazioni che vogliono trasferirsi)”.
“La legge 56/2019 all’art.3 invece stabilisce che per ridurre i tempi le amministrazioni possono (e non devono) non fare la mobilità ma direttamente il concorso esterno. Ma nel nostro caso il Comune aveva già fatto la mobilità: il bando già pubblicato e già in scadenza. Nel giro di pochi giorni avremmo avuto già a Terlizzi i nuovi dirigenti – spiega Cc -. Ora con la delibera dei Gemmato e C. che revoca il bando di mobilità, in realtà, non riduce i tempi ma li allungano. E di molto. Perché ora devono fare un nuovo bando, ci saranno molti più candidati, le prove sono più lunghe (scritte e orali), correzione delle prove… etc. Quindi chi ha partecipato alla mobilità potrebbe fare sicuramente ricorso contro la delibera di revoca in quanto le motivazioni riportante sono in palese contrasto con le finalità. E’ evidente che altre sono state le motivazioni che hanno indotto questi personaggi a revocare i bandi di mobilità. Le ipotesi posso essere tante….forse qualche candidato non era simpatico all’amministrazione?”, si chiede il movimento.
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