Ritorna l’alga tossica, a Giovinazzo bollino rosso dell’Arpa

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Nelle prime due settimane di agosto rilevata abbondante presenza di Osptreopsis Ovata sul litorale sud verso Santo Spirito. I consigli per evitare possibili disturbi
Ritorna l’alga tossica. Il gran caldo degli ultimi giorni può aver contribuito al proliferare dell’organismo di origine tropicale. Infatti secondo il report diffuso dall’Arpa Puglia, l’agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale, relativo alle prime due settimane di agosto, è abbondante la presenza dell’Ostreopsis ovata sul litorale sud di Giovinazzo. Alga tossica che invece nei precedenti monitoraggi di giugno e luglio era praticamente assente.
I NUMERI Questi i dati forniti dall’Arpa: 716.431 cellule/litro la concentrazione rilevata nei pressi dell’hotel Riva del Sole nelle acque di fondo, mentre sono 59.726 cellule/litro quelle presenti in colonna; 823.996 cellule/litro nelle acque di fondo e 53.187 cellule/litro nelle acque in colonna la rilevazione dell’alga tossica nella zona 200 metri sud di Lido Lucciola. Per quanto riguarda il resto della Puglia allarme anche a Bari nei presso del lido Trullo e a Torre Columena nel tarantino.
I CONSIGLI Per evitare i disturbi che la tossina contenuta nell’alga può provocare (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti), è bene – come si legge sul sito dell’Arpa Puglia – evitare il contatto diretto con l’organismo dopo le mareggiate o evitare la sosta sui tratti di costa in cui è segnalata la presenza dell’alga in presenza di forte vento che favorisce la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell’aria. I sintomi si presentano dopo 2 – 6 ore dall’esposizione e regrediscono, di norma, dopo 24 – 48 ore senza ulteriori complicazioni. I sintomi più frequenti sono: febbre, faringite, tosse, difficoltà respiratoria, cefalea, raffreddore, lacrimazione, dermatite, nausea e vomito. Tali sintomi sono solitamente transitori e generalmente non richiedono alcun tipo di trattamento.
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