Droni per monitorare l’ambiente, l’iniziativa di Puliamo Terlizzi

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Promotori dell’idea due cittadini che – scrive il collettivo in un post – «ci hanno contattato e hanno messo a disposizione le loro apparecchiature per avviare una campagna di monitoraggio del territorio»
Due droni per monitorare l’ambiente: è l’iniziativa di Puliamo Terlizzi, nella fattispecie del sottogruppo Che aria tira, che si occupa di tenere d’occhio la qualità dell’aria cittadina.
Promotori dell’idea due cittadini che – racconta il collettivo in un post di fb – “ci hanno contattato e hanno messo a disposizione le loro apparecchiature per avviare una campagna di monitoraggio del territorio”.
“Di fronte al perdurare di situazioni di forte inquinamento e rischio per la salute e dell’inerzia dell’amministrazione comunale che non intraprende alcuna misura, ci siamo dotati di strumenti in grado di individuare, nel giro di una manciata di secondi, i siti dai quali avvengono le emissioni tossiche”, spiega Pt.
I droni saranno dotati persino di telecamere termiche per il riconoscimento delle fonti di calore nei monitoraggi notturni o in scarsa condizione di visibilità. “I droni e i piloti saranno in regola con il vigente regolamento Enac in materia di mezzi aerei a pilotaggio remoto”, assicura l’associazione ambientalista, che garantisce anche che i congegni “non violeranno la privacy di alcuno ma si limiteranno, per così dire, ad osservare dall’alto ed individuare i siti ove i criminali stanno bruciando rifiuti e ammorbando l’aria”.
“Gli apparecchi si alzeranno da due ‘basi’ tenute strettamente top-secret situate a due estremità opposte della città e voleranno lontani da abitazioni o persone in modo da rendere assolutamente sicure le missioni. Saranno in grado di volare anche in condizioni di vento sostenuto e scarsa visibilità”, specifica il comunicato. “Le informazioni raccolte saranno girate immediatamente alle autorità competenti per i dovuti accertamenti”.
Puliamo Terlizzi coglie la palla al balzo per invitare gli “altri detentori di droni in regola con le autorizzazioni che vogliano collaborare” al monitoraggio dell’aria. “Facciamo crescere questa flotta di guardiani dell’aria!”.
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