Fratelli d’Italia attacca l’opposizione: «Come fate a difendere chi sta condannando l’ospedale?»

© ninni gemmato
Continua la polemica tra la maggioranza e l’opposizione a proposito delle prospettive dell’ospedale di Terlizzi, al centro, martedì sera, di un servizio de “Le Iene”
Continua la polemica tra la maggioranza e l’opposizione, fuori e dentro il consiglio comunale, a proposito delle prospettive dell’ospedale di Terlizzi, al centro, martedì sera, di un servizio de “Le Iene”, che ha messo in evidenza quelli che sarebbero gli sprechi e i disservizi legati al Sarcone, destinato a diventare per effetto del piano di riordino ospedaliero, un centro di lungodegenza.
“La sinistra terlizzese si schiera ancora una volta contro Terlizzi – esordisce una nota del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, formato da Barione, Galliani e Mancazzo -. Dopo l’inchiesta giornalistica de ‘Le Iene’, che sulla sanità e sull’ospedale di Terlizzi ha portato a galla le enormi contraddizioni degli ultimi quindici anni di governo Vendola-Emiliano, assistiamo da parte del Pd e dei movimenti civici locali a una patetica difesa d’ufficio a favore del governatore pugliese”.
Gli esponenti di FdI censurano il comportamento a loro dire ipocrita del centrosinistra: “Con quale faccia i consiglieri comunali terlizzesi dell’opposizione mettono un ‘mi piace’ sotto le parole di un presidente della Regione che condanna a morte l’ospedale di Terlizzi? Come fanno a difendere chi ha deciso di chiudere deliberatamente il Pronto Soccorso per trasformarlo in un Punto di Primo Intervento, buttando così all’aria decine di milioni di euro di soldi pubblici? Come fanno a sostenere ancora un governo regionale che ha deciso la riconversione del nostro presidio da ospedale di base a plesso post-acuzie? Come fanno i movimenti civici che si riempiono la bocca di ‘legalità’ a difendere le assunzioni allegre fatte dalla Regione?”.
“Giù la maschera! – intima Fratelli d’Italia – E’ tempo di assumersi le proprie responsabilità davanti alla città. La richiesta da parte delle opposizioni di un consiglio comunale con i vertici della sanità locale è ipocrita oltre che tardiva. Già nel 2017, appena dopo l’insediamento in Consiglio comunale, i consiglieri Francesco Barione, Mariangela Galliani e Annalisa Mancazzo chiesero la convocazione di una seduta monotematica per un confronto serio sul piano di riordino ospedaliero e sul futuro dell’ospedale di Terlizzi. Da quel momento, nulla: Emiliano, nella sua doppia veste di presidente e assessore regionale alle Politiche per la Salute, non ha mai trovato il coraggio di venire in aula. Il Partito Democratico di Emiliano e movimenti civici eredi di Nichi Vendola oggi si rendono complici di questo scempio”, conclude la nota.
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