L’attivista Kader Diabate presenta al Mat “La pelle in cui abito”

© TerlizziLive
Il libro, scritto con l’aiuto di Giancarlo Visitilli, è basato sulla storia del ventenne ivoriano, attivista per i diritti umani sbarcato tre anni fa a Reggio Calabria e oggi residente a Corato
Mercoledì sera al Mat Laboratorio Urbano sarà presentato “La pelle in cui abito”, di Kader Diabate (con Giancarlo Visitilli), edito da Laterza.
La presentazione, organizzata dall’associazione Il Panda sulla Luna in collaborazione con il Collettivo Zebù, sarà una occasione – si legge nel comunicato di lancio dell’iniziativa – “per ascoltare dal vivo una storia e un viaggio che hanno commosso tutti”.
Il libro è basato sulla storia di Kader Diabate, che ha narrato la sua esperienza di migrante e attivista per i diritti umani con l’aiuto di Giancarlo Visitilli, scrittore, giornalista e docente di lettere in un liceo di Bari. Nato in Costa d’Avorio, Kader era già attivista in Africa, dove ha conosciuto il carcere dopo essersi speso in favore del diritto all’istruzione per le donne ed essersi battuto per l’abolizione di pratiche feroci della tradizione che vedono coinvolte le donne.
A 17 anni ha lasciato la Costa d’Avorio e ha intrapreso un estenuante percorso che lo ha portato ad attraversare il deserto, fare esperienza delle prigioni libiche, fino a giungere a bordo di un gommone in Italia, a Reggio Calabria, per poi stabilirsi nel piccolo comune di Camini. Oggi Kader ha 20 anni, vive a Corato e spesso incontra i giovani studenti per condividere la sua storia e rivolgere loro l’invito a impegnarsi nella difesa delle libertà e dei diritti dell’uomo. Pochi giorni fa, in occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Kader Diabate ha avuto la possibilità di donare al Presidente Sergio Mattarella una copia di “La pelle in cui abito”.
Il 27 novembre Diabate e Visitilli saranno al Mat per parlare del libro e dei temi implicati: a moderare l’incontro – che comincerà alle 19 e 30 – ci sarà la docente Donatella Azzollini.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro