Comparto C4, la maggioranza: «Abbiamo dato esecuzione a quanto previsto dal piano regolatore»

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«Sappiamo tutti che l’alternativa proposta dal centrosinistra è quella di non fare assolutamente nulla su quel comparto, così come avevano già dichiarato nel corso di un precedente incontro pubblico»
Riceviamo e pubblichiamo una nota della maggioranza consiliare a proposito dell’approvazione del piano urbanistico del comparto C4, votata recentemente dal solo centrodestra in Consiglio e contestata, soprattutto nelle modalità, dal centrosinistra.
«Adottare il piano urbanistico del comparto C4 significa semplicemente dare esecuzione a quanto è previsto nel piano regolatore. Quello che facciamo è molto semplice: sblocchiamo un comparto fermo da decenni, facciamo nascere un nuovo quartiere, creiamo sviluppo e diamo la possibilità ai proprietari di valorizzare suoli per i quali continuano a pagare da anni Ici e Imu.
Non votare a favore di un provvedimento così importante solo perché il Consiglio comunale si è riunito di domenica (peraltro su richiesta delle stesse opposizioni), o perché manca un monumento o addirittura perché non abbiamo fatto un plastico in 4D, la dice lunga sulla qualità politica di chi fa certe affermazioni. Sappiamo tutti che l’alternativa proposta dal centrosinistra è quella di non fare assolutamente nulla su quel comparto, così come avevano già dichiarato nel corso di un precedente incontro pubblico.
Ora, possiamo pure comprendere il forte imbarazzo che provano i consiglieri di opposizione per non aver votato a favore un provvedimento atteso e condiviso con la città, ma il “metodo fuffa” non funziona. Le loro parole lanciate in aria come fumo non basteranno a coprire la figuraccia fatta da tutto il centrosinistra.
Al contrario, chi governa la città ha il dovere di parlare ai cittadini con gli atti. E dagli atti emerge in maniera chiara e trasparente che nel piano del comparto C4 più della metà del suolo sarà destinato a verde, ci saranno abitazioni di edilizia residenziale pubblica, parchi, scuole, servizi e negozi. Tutto il resto è noia».
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