Psicosi da coronavirus: rubati i dispenser di amuchina nei bagni dell’ospedale

La Redazione
Psicosi da coronavirus: furto di amuchina nei bagni dell'ospedale

Tre dispenser da 700 ml sono stati divelti dai bagni del Sarcone

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Paura e opportunismo spesso vanno a braccetto.

Il timore del contagio da coronavirus che ha colpito l’Italia in questi giorni ha prodotto senz’altro un risultato immediato: ci laviamo le mani molto più di prima e, quando non abbiamo lavabo e acqua corrente a disposizione, ci disinfettiamo le mani utilizzando l’Amuchina. Sempre e comunque.

Questo ha prodotto una vera e propria corsa da parte di molti ad accaparrarsi confezioni su confezioni di Amuchina, prendendo d’assalto negozi e farmacie: di pari passo, negli store on line i prezzi del presidio sanitario sono in molti casi saliti alle stelle.

Fin qui le conseguenze legittime, anche se eticamente a volte deprecabili, della psicosi di massa in corso. Ma, dato che l’occasione fa l’uomo ladro, si stanno verificando nelle ultime ore anche i primi furti del pregiato disinfettante nei luoghi pubblici: interi flaconi di Amuchina sono stati infatti rubati negli ospedali e – notizia di oggi – persino nelle toilette della Camera dei Deputati. E’ proprio il caso di dirlo: il detergente è andato a ruba.

A Terlizzi, si sa, in questi casi non riusciamo a distinguerci più di tanto: così, stamattina, il personale medico dell’ospedale Sarcone ha scoperto che in alcuni bagni sono stati letteralmente divelti i dispenser contenenti Amuchina, presumibilmente da qualche cittadino di passaggio timorato del virus.

I furti sono stati accertati nei bagni vicino al laboratorio di analisi, a piano terra, dove sono stati asportati tre contenitori, tutti da 700 ml, e nei bagni nei corridoi dell’ufficio ticket. Il disinfettante era stato messo a disposizione degli utenti, ma qualcuno però li ha voluti tutti per sé, lavandosi le mani dei problemi degli altri. Al peggio non c’è mai limite. D’altronde, come si dice: mors tua, vita mea.

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