Città Civile: «Il PalaFiori non è gestito in maniera conveniente dall’amministrazione»

© terlizzilive
Il movimento civico attacca l’amministrazione sull’affidamento in gestione della struttura sportiva
Città Civile torna a parlare del PalaFiori, attaccando l’amministrazione Gemmato per l’affidamento in gestione della struttura sportiva, che – ricorda il movimento – è stata costruita “con i soldi dei terlizzesi grazie ad un finanziamento intercettato dall’amministrazione Di Tria”.
“A Gemmato è toccata la messa in funzione. E qui, come in molti altri settori, l’amministrazione Gemmato compie scelte sbagliate – osserva Cc -. Intanto c’era da scegliere se gestirla direttamente o affidarla ai privati. Una gestione pubblica e diretta del Comune del Palafiori avrebbe garantito prezzi più bassi per le società e famiglie e migliore fruizione da parte dei ragazzi terlizzesi. Però si sa: ora va di moda la gestione privata della cosa pubblica. E quindi si decide di fare una procedura ad evidenza pubblica per individuare il gestore privato”.
La procedura di affidamento – polemizza il movimento civico – è stata un “capolavoro targato Gemmato: l’unica struttura sportiva funzionante, costruita con i soldi dei terlizzesi e finalizzata a soddisfare il fabbisogno di sport essenzialmente dei ragazzi terlizzesi, gestita da società di Ruvo”.
Il canone, che “per la convezione all’art. 3 prevede che il gestore deve pagare un canone di € 6.000,00 annuo”, è “di per sé già una fortuna: pagare un canone di 500 mensili (quanto un fitto di un appartamento di periferia) per utilizzare una mega struttura nuovissima. Quanto siamo generosi noi terlizzesi!”.
Secondo i dati raccolti da Città Civile, peraltro, “il gestore nel 2019 ha versato nelle casse del comune, udite udite, solo 2700 euro comodamente a ottobre 2019 (quando invece avrebbe dovuto pagare 6000 euro in due rate entro il 30/06 e 31/12. Perché? Chi controlla?”, si interroga Cc, che allarga il quesito anche al capitolo utenze: “Il gestore doveva effettuare la voltura delle utenze a proprio carico entro 30 giorni dalla stipula della convenzione. E’ stato fatto? A noi risulta di no”.
Inadempienze e mancanze di vario genere risultano al movimento anche per quanto riguarda la manutenzione ordinaria “(pitturazione annuale dei bagni e spogliatoi, sostituzione annuale rubinetteria, manutenzione annuale impianto elettrico)” e “degli adempimenti relativi alla sicurezza”.
Da ultimo, rileva Città Civile, manca un resoconto puntuale delle attività svolte, che dev’essere presentato da regolamento “entro aprile di ogni anno”. “C’è traccia di queste relazioni e rendicontazioni?”, si chiede il movimento, il cui interrogativo – retorico – è se sia “un affare o no la gestione del Palafiori”. “Chi controlla? Chi tutela gli interessi dei ragazzi terlizzesi? Pare ci siano gli estremi di una risoluzione per inadempimento. Crediamo ci sia la possibilità di individuare modelli di gestione che tutelino meglio gli interessi dei ragazzi di Terlizzi”, conclude Città Civile.
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