La Corrente replica a Fratelli d’Italia: «Chiedere di riaprire Pneumologia è una mossa demagogica»

© N. C.
«La proposta formulata dal zelante Gemmato non può che suonare, in questo momento, solo come uno squallido tentativo di ‘improvvisare un servizio sanitario’, ‘approfittando’ di una grave emergenza di sanità pubblica»
La Corrente replica a Fratelli d’Italia, che nei giorni scorsi ha rimproverato al movimento di aver censurato l’invito del sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato, e di suo fratello deputato, Marcello, al presidente della Regione Puglia a riaprire il reparto di Pneumologia dell’ospedale Sarcone per fronteggiare una eventuale emergenza legata al coronavirus.
Il partito di maggioranza ha anche specificato che le richieste di sanificazione precauzionale degli istituti scolastici avanzate dal movimento di opposizione sono superflue, dato che l’amministrazione comunale si sta attenendo, a questo proposito, alle direttive degli enti sovraordinate, quali la Regione e il Governo.
Tuttavia, commenta lapidaria La Corrente, “il partito dei Fratelli di Italia non meriterebbe alcuna risposta per due ordini di motivi. Non c’è bisogno di virologi o infettivologi per praticare il buon senso di cui, in questa fase, ci sarebbe grande bisogno a maggior ragione se a fare facile ironia è chi, da quelle parti in pieno approccio antiscientifico, si era speso nella battaglia no-vax”.
Il secondo motivo è che “a formulare la richiesta di sanificazione degli ambienti scolastici, come riporta il puntuale fotoromanzo del sindaco sono stati in primis i dirigenti scolastici. Non si spiegherebbe altrimenti l’incontro tenutosi ieri. Nel merito la richiesta straordinaria di sanificazione delle strutture scolastiche è stata formulata nell’ottica più ampia di adozione delle misure precauzionali di contenimento dell’epidemia. Il decreto legge n. 6 del 23 febbraio 2020, tra le misure igieniche da adottare, dispone la ‘necessità di pulizia delle superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol” in tutti i servizi educativi, nelle scuole di ogni ordine e grado, negli uffici delle pubbliche amministrazioni ovvero in tutti gli ambienti a maggior affollamento e transito. E’ altresì buona norma igienica, in casi epidemici virali, l’areazione prolungata degli ambienti anche in forma preventiva. E’ di ogni evidenza che procedure corrette di sanificazione, possono essere attuate esclusivamente con la sospensione delle attività didattiche per il tempo previsto, come è accaduto per numerosi comuni delle altre province nazionali e regionali. Si conferma, pertanto, la necessità o il dovere di mettere in atto ogni iniziativa utile per la salvaguardia della salute pubblica e specificatamente ogni azione mirata al contenimento della diffusione dell’agente virale. La sanificazione delle scuole può essere un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio e noi faremo di tutto per fare in modo che chi ha le responsabilità le metta in campo perché i cittadini devono essere tutelati’”.
Per quanto riguarda la proposta di riaprire l’unità operativa di Pneumologia, “ribadiamo che la proposta formulata dal zelante Gemmato non può che suonare, in questo momento, solo come uno squallido tentativo di ‘improvvisare un servizio sanitario’, ‘approfittando’ di una grave emergenza di sanità pubblica. Al cittadino vanno garantite strutture e percorsi in sicurezza, attrezzature e strumentari diagnostici e terapeutici specifici, procedure standardizzate e personale dedicato esperto. Ogni reparto non può prescindere altresì da servizi di supporto fondamentali che oggi non sono garantiti nell’ospedale di Terlizzi e che tantomeno possono essere attivati ad horas, in un momento epidemico come quello che stiamo vivendo. La diagnosi e la terapia delle patologie respiratorie trovano grande disponibilità di offerta in altri presidi aziendali, che rientrano in una più ampia organizzazione sanitaria, pronta ad affrontare anche l’emergenza coronavirus. L’attivazione del reparto di pneumologia, vedrebbe inoltre la sospensione delle attività del centro di riabilitazione respiratoria, penalizzando quanti hanno già avviato un percorso di cura/riabilitazione e quanti ne avranno ancora necessità, considerato che trattasi di un servizio che raccoglie un ampio bacino d’utenza avendo già trattato da settembre ad oggi più di 300 casi”.
In proposito, La Corrente segnala gli insufficienti presidi sanitari presenti negli uffici comunali: “Ci giungono notizie dall’interno del palazzo di città o quel che ne resta che non risponde al vero neanche la circostanza che negli uffici aperti al pubblico siano esposte le misure di prevenzione diramate dal Ministero della Salute, che i bagni e gli uffici siano sprovvisti dei benché minimi supporti igienici. Convinceteci del contrario, noi abbiamo le prove di quello che affermiamo”.
“In sintesi – conclude il movimento, rivolgendosi all’amministrazione comunale -, attivatevi per il bene di tutti, non vi perdete in inutili polemiche e se professate la collaborazione poi praticatela e date il buon esempio”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro