Emiliano: «A oggi 500 pugliesi in quarantena fiduciaria». In campo la Protezione Civile

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Il governatore: «In Puglia nessuno deve sentirsi solo, soprattutto chi è in quarantena fiduciaria, chi è a casa per prevenzione e i più fragili»
«In Puglia nessuno deve sentirsi solo. Mi riferisco alle persone che per diverse ragioni sono costrette a restare in casa per prevenzione, in quarantena fiduciaria o perché vivono una condizione di fragilità. Stiamo schierando un vero e proprio esercito di volontari per dare loro ogni tipo di supporto: sono i volontari della Protezione civile della Regione Puglia chiamati a raccolta per fronteggiare questa emergenza. Pugliesi che aiutano altri pugliesi con piccoli gesti che però, in questo momento, hanno un enorme valore. Ovviamente con tutte le precauzioni del caso e il sostegno della Regione Puglia».
Con queste nparole, il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, comunica di naver disposto l’attivazione delle organizzazioni di volontariato per nl’assistenza alla popolazione colpita dall’emergenza connessa al Covid-19.
A oggi, in tutta la Puglia sono circa 500 le npersone che si trovano in quarantena fiduciaria (obbligo di rimanere a ncasa con sorveglianza attiva, a seguito di contatto stretto con un caso npositivo al Covid 19). A queste, si aggiunge un’altra fascia di npopolazione, in particolare persone rientrate dalle zone gialle (regionin e province con focolaio) alle quali i medici di famiglia hanno nconsigliato la permanenza domiciliare a casa sempre per motivi nprecauzionali. Ci sono poi le situazioni delle persone più fragili o nanziane che, giustamente, per evitare rischi stanno rimanendo in casa: nsaranno i Comuni, attraverso i COC (centri operativi comunali) a nindividuarle e a metterle in contatto con la rete dei volontari della Protezione civile per ricevere il supporto necessario. Il provvedimento èn stato inviato ai Sindaci pugliesi, ai coordinamenti del volontariato ndella Protezione civile Ba/BT/Fg/Br/Le/Ta, ai presidenti delle nassociazioni di volontariato iscritte all’elenco regionale di protezionen civile e all’Anci.
Il vicegovernatore della Regione nPuglia, Antonio Nunziante, dichiara: «Il ruolo dei volontari nei momenti ndi emergenza è sempre fondamentale. Così come è importante coordinarli en indirizzare le loro energie dove più serve. In questo momento anche npiccoli gesti quotidiani come quello di fare la spesa diventa nfondamentale per tantissime persone. Fare rete anche in questo caso è lan migliore risposta».
Ruggiero Mennea, consigliere ndelegato alla Protezione civile, aggiunge: «Sempre presente il nostro nesercito di volontari che non si risparmierà anche in questo caso di nparticolare difficoltà della popolazione pugliese. La vocazione alla nsolidarietà dei nostri volontari consentirà di realizzare un supporto din assistenza fondamentale per i cittadini più fragili attraverso nl’attivazione di un vero e proprio cordone umanitario. Nessun cittadino ndeve sentirsi solo o abbandonato in un momento in cui deve prevalere il nsenso di comunità e di fratellanza. Ora più che mai, dobbiamo essere unan cosa sola».
«In Puglia – spiega Mario Lerario, ndirigente sezione Protezione civile – ci sono 311 associazioni iscritte nall’elenco di volontariato della protezione civile che coprono l’intero nterritorio. Ogni associazione conta dai 15 ai 20 operativi e fino a 30 niscritti. Questo significa che oggi stiamo attivando una rete che nall’occorrenza può arrivare a 4500 volontari operativi all’insegna ndell’ut unum sint che caratterizza la cultura di protezione civile».
I Comuni che attiveranno i COC e organizzeranno servizi di assistenza a domicilio per le persone in quarantena domiciliare (per es. rifornimento di generi di prima necessità, farmaci, pasti preconfezionati…), potranno avvalersi delle associazioni locali di volontariato di Protezione
Civile iscritte negli elenchi regionali.
Verificate len condizioni di attivazione del COC, i Sindaci comunicheranno il nfabbisogno alla Sala Operativa di Protezione Civile che autorizzerà i nrelativi servizi anche avvalendosi dei Coordinamenti territoriali.
n I volontari impiegati non dovrebbero avere contatti fisici ncon le persone in quarantena domiciliare: sono ammessi contatti ntelefonici. In caso di contatto, dovranno rispettare ncomunque la distanza di sicurezza di almeno un metro e usare le precauzioni dovute.
Naturalmente il Sindaco e la sua struttura (COC) potranno individuare altre soluzioni che comunque debbono preservare il volontario da contatti diretti con la persona da assistere. Le spese dei beni acquistati sono a carico delle persone da assistere.
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