La Corrente: «I criteri di assegnazione degli aiuti alimentari siano chiari»

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Il movimento politico terlizzese ieri ha inviato all’amministrazione comunale una pec con le proposte per definire le regole di assegnazione
La Corrente fa appello all’amministrazione comunale a redistribuire equamente, e con maggiore rapidità possibile, i fondi stanziati dal governo per gli aiuti alimentari alle famiglie in situazione di disagio economico.
“È questa la fase nella quale l’Amministrazione Comunale e gli uffici preposti ai servizi sociali sono chiamati a uno sforzo di trasparenza, equità e celerità capace di sortire effetti positivi sulla vita quotidiana di tante e tanti concittadini”, si legge in un comunicato del movimento terlizzese, che ieri ha inviato una pec all’amministrazione comunale con le proposte per gestire i fondi.
“Noi abbiamo voluto tendere la nostra mano e fornire un contributo alla coerente applicazione delle misure messe in atto dal Consiglio dei Ministri e una efficace ricaduta di impatto positivo sul tessuto sociale terlizzese fortemente provato dall’emergenza Covid-19. Lo abbiamo fatto perché crediamo che non tutti stiano pagando lo stesso prezzo di questa emergenza – continua la nota -. Abbiamo formalizzato via Pec, avendo cura di confrontarci con chi si occupa di welfare ogni giorno, una proposta che consenta di meglio strutturare ed indirizzare questi preziosissimi aiuti”.
I criteri guida dovrebbero essere, secondo La Corrente, quelli delle “autodichiarazioni rese dai potenziali destinatari” sulla “consistenza dei conti correnti alla data del 28.02.2020 dei richiedenti non superiore alla soglia di euro 5000”; “della indisponibilità di immobili di proprietà eccedenti la casa di proprietà e relative pertinenze” e della “non sussistenza di ammortizzatori sociali o reddito di cittadinanza superiore ai 600 euro per nucleo”.
Il movimento invita l’amministrazione comunale “ad attivare ogni procedura atta a garantire trasparenza e capillarità attraverso la creazione di una cabina di regia presso i servizi sociali per il coordinare in maniera organica tutte le attività relative alla consegna dei beni, con il coinvolgimento della rete delle associazioni del volontariato sociale”, ma anche mediante “la pubblicazione di un bando pubblico destinato sia a chi voglia effettuare donazioni e o servizi di supporto, sia alla platea dei potenziali beneficiari”, nonché l’”istituzione un ‘organismo di controllo’ che possa verificare il rispetto delle procedure e dei requisiti di accesso individuati”.
La speranza espressa in conclusione da La Corrente è “che nessuno resti escluso”.
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