Gemmato: «Certa opposizione diffonde fake news sull’operato dell’amministrazione»

La Redazione
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Il primo cittadino smentisce le notizie di stampa secondo cui alcuni rappresentanti di categoria del mondo economico terlizzese sarebbero impossibilitati a parlare col sindaco

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«Quando i cittadini, gli operatori economici o i rappresentanti di categoria mi chiedono un incontro istituzionale non dico mai di “no”, e mai l’ho fatto finora. Chi afferma il contrario, mente sapendo di mentire».

Ninni Gemmato smentisce le notizie di stampa secondo cui alcuni rappresentanti di categoria dell’economia terlizzese sarebbero impossibilitati a parlare col sindaco.

«Purtroppo – continua il sindaco – anche oggi sono costretto a smentire la quotidiana sventagliata di menzogne diffuse da una classe politica irresponsabile che in questo momento di emergenza che in questo momento resta comodamente a casa per diffondere fake-news con l’unico scopo di alzare la tensione e creare divisioni. Appena la settimana scorsa – puntualizza Gemmato – ho avuto un lungo confronto in videoconferenza con i rappresentanti di Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Claii – Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane. Non solo: sin dai primissimi momenti dell’emergenza coronavirus ho partecipato a ripetute riunioni con con gli operatori del mercato dei fiori, con il distretto del florovivavismo, con il presidente regionale Federfiori-Confcommercio, con il dirigente apicale del settore Agricoltura della Regione, Gianluca Nardone, oltre che ovviamente con i medici di base e i pediatri. Un altro appuntamento con gli operatori del mercato dei fiori è stato fissato nei giorni scorsi per il prossimo 21 aprile, sempre in videoconferenza».

«Non solo videoconferenze: siamo tra i pochissimi comuni in Puglia che hanno stanziato risorse economiche dal proprio bilancio per far fronte all’emergenza sociale causata dal coronavirus; siamo l’unico comune ad aver distribuito i buoni spesa attraverso un semplice codice pin associato al codice fiscale per evitare distorsioni del sistema; abbiamo messo in moto il grande cuore di Terlizzi a favore delle famiglie più povere distribuendo generi di prima necessità, anche grazie alla rete di volontariato».

«È ormai evidente a tutti che è in corso un goffo tentativo di fare fumo per offuscare il lavoro che stiamo svolgendo».

«Ormai si legge di tutto sui social e sui giornali locali. Qualcuno vuole distogliere l’attenzione da questo lavoro. È assolutamente falso che stiamo pensando a un aumento di tasse sui redditi o sul lavoro delle aziende. Sono provocazioni gravissime, evidentemente studiate sul divano di casa, che fanno solo male alla città».

«Così come stanno facendo tutti i Comuni d’Italia, anche Terlizzi sta lavorando su un doppio binario: contenimento del contagio e sostegno alle famiglie in difficoltà. Eppure, ogni giorno vengono fabbricate fake-news e polemiche pur di parlare di altro».

«È assolutamente falso, per esempio, che stiamo pensando a un aumento di tasse sui redditi o sul lavoro delle aziende. Sono provocazioni gravissime, evidentemente studiate sul salotto di casa, che fanno solo male alla città»

«Conosciamo benissimo tutte le richieste dei cittadini e degli operatori economici, stiamo lavorando su tutti i fronti. Allo stesso modo conosciamo l’importanza di far ripartire il settore del florovivaismo e il mercato dei fiori, ma scriverlo sui social stando sul divano di casa non è certo una soluzione. Chi amministra ha il dovere di studiare e lavorare su proposte concrete e fattibili».

«Per il florovivaismo ci siamo mossi immediatamente. Oltre un mese fa, all’inizio dell’emergenza, sono stato il primo a chiedere alla Regione Puglia il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il settore del florovivaismo; ho fatto proposte concrete circa la produzione che va al macero e, insieme agli altri mercati d’Italia, ho proposto al presidente Conte un lungo elenco di misure a sostegno del settore. La riapertura del mercato dei fiori è un obiettivo di questa amministrazione comunale ma, ribadisco, non basta esprimere un desiderio. Il mercato dei fiori di Terlizzi è uno dei poli commerciali più grandi d’Italia: nel nostro mercato arrivano ogni giorno centinaia di operatori da tutte le regioni del Sud Italia, l’impatto sulla sicurezza e sulle potenzialità di contagio sono tutt’altro che trascurabili e richiede protocolli di prevenzione adeguati e stringenti per evitare di covare una bomba epidemiologica. Si tenga conto inoltre che, ad oggi, gran parte dei mercati di sbocco per i nostri produttori floricoli sono chiusi: matrimoni, feste patronali e altre cerimonie religiose. E’ tutto fermo, non a Terlizzi ma in tutta Italia».

«Avendo a mente questa visione di sistema – termina il sindaco – abbiamo avviato sin da subito un confronto serio con tutti gli operatori economici della città, un dialogo teso a individuare i migliori percorsi di rilancio dell’economia. Gli altri si limitano a scrivere menzogne, noi lavoriamo a scenari che possano allo stesso tempo contemperare da un lato l’esigenza di rilancio dell’economia, dall’altro la tutela della salute pubblica».

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