Mercato dei Fiori, Cia: «Sindaco, serve un progetto per ripartire»

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Le proposte dell’associazione di categoria per la struttura, penalizzata dalla congiuntura sanitario-economica
Riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata dalla Cia Levante (Confederazione Italiana Agricoltori) di Bari al sindaco di Terlizzi in merito alla situazione della floricoltura locale, fortemente penalizzata dalle misure conseguenti all’emergenza Coronavirus.
“L’emergenza sanitaria in corso ha determinato, nel comparto del florovivaismo un azzeramento dellancommercializzazione delle produzioni, con un effetto notevole sull’economia terlizzese. Il comparto è alncollasso con il rischio del fallimento. La stragrande maggioranza delle aziende ha la produzione invenduta,ncon destinazione macero.nLa prolungata chiusura del mercato dei fiori della città di Terlizzi sta aumentando i disagi per ilncomparto”, si legge nel documento, sottoscritto dal responsabile dello sviluppo associativo, Giuseppe De Noia, e dal presidente, Felice Ardito.
La richiesta espressa dell’associazione di categoria è “lanriapertura del Mercato dei Fiori.nRiapertura che deve avvenire garantendo sicurezza agli operatori e con una visione”, sottolinea la Cia, che afferma di aver chiesto più volte all’amministrazione comunale “l’apertura dinconfronto per imprimere una svolta e rilanciare il Centro servizi per la commercializzazione e l’assistenzantecnica alla floricoltura”.
“A nostro avviso il mercato deve rappresentare un punto di incontro della filiera e uno snodo di valorizzazione delle produzioni locali, oltre che uno spazio per studiare strategie di valorizzazione di unnsettore produttivo che merita più attenzione da parte delle pubbliche amministrazioni e degli stessi operatori”, considera la Cia, che tuttavia aggiunge come la struttura “per le sue condizioni penalizza ulteriormente gli operatori” e non sfrutta a pieno le sue potenzialità, studiate “per una serie di attività mai partite. Una struttura concepita come una struttura all’avanguardia a causa dell’insufficiente manutenzione” – prosegue il comunicato – soffre di problemi di allagamento e non è in grado di garantire servizi essenziali agli operatori, che “pagano profumatamente box e parcheggi, costretti all’osservanza di una serie di obblighi”.
Quello che chiedono le organizzazioni di settore floricolo è, in sintesi, “un progetto per ripartire: siamo all’inizio della primavera; la manutenzione del verde pubblico dellencittà ed il loro abbellimento può essere fatto con i fiori e le piante dei nostri floricoltori”, propone Cia Levante. “Un progetto che può essere realizzato sensibilizzando tutte le città della nostra provincia e dellannostra regione per l’affidamento della manutenzione del verde pubblico agli agricoltori, così come previsto dal Decreto Legislativo 228/2001 ed utilizzonparchi e giardini”.
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