Gemmato: «Riaprono cimiteri e ristorazione d’asporto, ma non condivido le scelte di Emiliano»

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Il primo cittadino ha ribadito i contenuti dell’ordinanza che il Presidente della Regione Michele Emiliano ha diffuso nel pomeriggio, precisando di non condividere alcune scelte del governatore
Diretta facebook del sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato in tarda serata.
Il primo cittadino ha ribadito i contenuti dell’ordinanza che il Presidente della Regione Michele Emiliano ha diffuso nel pomeriggio. Reduce da una videoconferenza di coordinamento con gli altri sindaci della Città Metropolitana, Gemmato ha confermato che da domani, 29 aprile, è concessa la riapertura con effetto immediato del cimitero comunale ed è consentita fino al 17 maggio – cioè fino al prossimo decreto della Presidenza del Consiglio – la ristorazione da asporto (con divieto di consumazione all’interno e all’esterno delle attività), nonché la toelettatura degli animali di compagnia previo appuntamento.
L’ordinanza di Emiliano anticipa di circa una settimana gli effetti del decreto che la Presidenza del Consiglio emanerà il 3 maggio. “L’obiettivo dell’ordinanza è tenere a freno l’epidemia parallelamente alla progressiva ripartenza della Fase 2, modulando a livello regionale la rigidità delle norme nazionali, come sta accadendo anche in altre parti di Italia. Interveniamo subito in alcuni settori e ogni decisione ha alla base sempre un’istruttoria epidemiologica”, ha dichiarato il governatore pugliese nella nota diffusa nel pomeriggio per annunciare il provvedimento regionale.
Ma il primo cittadino non trova opportune le decisioni di Emiliano: “Sono tenuto a far rispettare per dovere istituzionale i provvedimenti emanati dall’autorità superiore. Ma mi sento di fare dei distinguo sulle scelte del governatore. Chiudere il cimitero – afferma Gemmato – è stata per esempio una scelta sofferta. Sommessamente dico che c’è un’ordinanza del Ministero della Salute dell’8 aprile che indica che i cimiteri vanno chiusi al pubblico per evitare possibilità di contagio per i visitatori. Mi sono pertanto attenuto alle direttive del ministero, proprio come ora, scrupolosamente, rispetto quelle del Presidente della Regione. Da domani mattina ci saranno le operazioni di pulizia dell’Asipu affinché in tempi brevissimi si possa organizzare l’accesso al cimitero evitando situazioni di assembramento”.
Anche per quanto riguarda la riapertura del servizio di asporto delle attività di ristorazione Gemmato afferma di non condividere le decisioni della Presidenza del Consiglio e, ora, del Presidente della Regione: “mi sfugge il motivo per cui Emiliano abbia deliberato con effetto immediato quel che già Conte aveva deliberato. Forse crede di essere in campagna elettorale e di assicurarsi in questo modo consenso”, osserva. “Se il criterio è quello del ‘liberi tutti, non capisco perché non sono state riaperte anche altre attività che sono per definizione d’asporto, come ad esempio i negozi di abbigliamento. Mi sento come quell’ufficiale giapponese che, sperduto in un’isola remota, lontana da tutto, era ancora convinto di essere ancora in guerra dopo trent’anni”.
“Abbiamo fatto e stiamo facendo degli sforzi notevoli per spezzare la catena del contagio. Ho rinviato ogni decisione di mia competenza a domani, come molti altri sindaci del resto”, informa Gemmato, che nelle ultime battute afferma di essere fiero della situazione dei contagi a Terlizzi, tra i comuni con meno infetti, attualmente, in Puglia. “Ma non sono affatto sicuro che questa situazione resti così com’è – chiosa Gemmato -. Spero di sbagliarmi”.
Da ultimo il sindaco indirizza un messaggio agli esercenti che riapriranno nei prossimi giorni. “La polizia municipale non potrà controllare la loro attività fino a tarda sera. Perciò li invito in maniera accorata ad attenersi strettamente alle direttive”.
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