Gemmato: «Nel Sarcone non saranno più eseguite tac nelle ore notturne e nei giorni festivi»

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«L’Asl Bari in una nota conferma che ‘in caso di necessità di esecuzione di esami tac, in caso di assoluta e indifferibile necessità l’esame potrà essere svolto presso le unità operative di Radiologia degli ospedali vicini»
“È incredibile: nel presidio Sarcone di Terlizzi ora anche per le urgenze radiologiche nelle ore notturne e nei giorni festivi non sono disponibili né medici, né tecnici radiologi, né macchinari. È stata cancellata pure la reperibilità medica”.
Così il sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato a commento delle recenti evoluzioni nel riordino ospedaliero che riguarda il plesso di Terlizzi. “L’Asl Bari in una nota conferma che ‘in caso di necessità di esecuzione di esami tac, in caso di assoluta e indifferibile necessità l’esame potrà essere svolto presso le unità operative di Radiologia degli Ospedali viciniori’”.
“Non solo – riprende l’esponente di Fratelli d’Italia -. Le radiografie tradizionali saranno effettuate ‘solo in casi in casi di assoluta ed indifferibile necessità di esecuzione dell’esame’, ma il referto verrà analizzato dai medici dell’ospedale di Corato. In altre parole se uno dei pazienti ricoverati nei reparti di riabilitazione dovesse malauguratamente aggravarsi e quindi aver bisogno di una tac, prima di ricevere le dovute cure dovrà essere trasferito in ambulanza in un altro ospedale con il rischio di perdere del tempo prezioso”.
“Non ci sono più parole per commentare quello che succede negli ospedali di Terlizzi, Molfetta e Corato – è la censura del primo cittadino -. Dopo aver cancellato nei mesi scorsi i reparti di Medicina, Chirurgia e Pneumologia e dopo aver chiuso il pronto soccorso in piena emergenza Covid-19, adesso la Regione Puglia cancella servizi essenziali come la tac per i pazienti post-acuzie già ricoverati, mettendo a serio rischio la sicurezza dei pazienti stessi.
Gemmato ha inviato una lettera al direttore Asl di Bari Antonio Sanguedolce e all’assessore regionale alla Sanità Michele Emiliano per “chiedere con urgenza di ripristinare la pronta disponibilità medica nella unità operativa complessa di Radiologia per assicurare che tutte le attività di diagnostica avvengano con immediata tempestività”.
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