Lavoratori stagionali, le proposte di D’amato: «Fare rete tra amministrazione, associazioni ed enti»

La Redazione
Incendio nell'ex mobilificio Giancaspro

Il consigliere ha protocollato un ordine del giorno sulla sicurezza e il diritto alla salute dei braccianti in vista della prossima campagna olivicola

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In vista di una campagna olivicola, la prossima, che sarà presumibilmente ancora caratterizzata dall’emergenza Covid19, il consigliere di opposizione Vito d’Amato ha protocollato una mozione/ordine del giorno sulla sicurezza e il diritto alla salute dei braccianti.

“Il territorio comunale vede la presenza di numerosi migranti stagionali in particolare nel periodo che va da novembre a febbraio, in occasione della campagna olivicola – scrive D’amato -. Ad ogni campagna stagionale si ripropongono significative criticità rispetto l’accoglienza e l’accesso ai servizi. L’accoglienza dei lavoratori stagionali è stata gestita unicamente in un’ottica di emergenza da parte delle Istituzioni. Malgrado ormai non si possa certo parlare di ‘emergenza’ essendo, questo, un fenomeno che si ripresenta uguale a sé stesso e sempre nello stesso periodo, almeno dal 2005. Sappiamo che la maggior parte dei lavoratori e delle lavoratrici vivono in insediamenti spontanei, ghetti o tendopoli in condizioni di completo isolamento. Luogo simbolo l’Ex Mobilificio Giancaspro sulla provinciale Terlizzi-Molfetta”.

Tuttavia, continua l’esponente di Città Civile, la pandemia ha messo in luce il ruolo dei lavoratori migranti nel settore agricolo e il loro contributo essenziale alle società e alle economie ospitanti. “Le loro condizioni di lavoro e di vita, tuttavia, lasciano molto a desiderare. È fondamentale riconoscere il loro ruolo attraverso tutele e l’accesso ai diritti, con azioni concrete – prosegue D’amato -. I tempi del Covid-19 richiedono una attenzione alla sicurezza e alla salvaguardia della salute nei luoghi di lavoro e nei luoghi di alloggiamento. Oggi è il tempo in cui non lasciare soli nessuno”.

Le proposte del consigliere concernono la necessità di impegnare il sindaco, gli assessori di competenza e il consiglio comunale a:

– istituire a un tavolo di concertazione con gli attori territoriali del terzo settore e promuovere azioni di raccordo con enti pubblici, il privato sociale e organizzazioni sindacali.

– costruire nuove azioni per una gestione responsabile del fenomeno, a maggior ragione durante un’emergenza sanitaria di questo tipo.

– individuare spazi comunali che possano essere utilizzati per l’accoglienza dei migranti stagionali – come è stato fatto in passato in Via Firenze – avviando una macchina organizzativa che non deve gravare esclusivamente sulle spalle del volontariato.

– destinare fondi comunali alla gestione dell’accoglienza in vista della raccolta olivicola 2020/2021. Sostenere concretamente tutte le organizzazioni sociali, del lavoro e della salute che offrono servizi di assistenza ai migranti stagionali.

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