Terlizzi non è una città per giovani: residenti in netto calo ed età media in rialzo

© francesco rubini
Lo attestano le rilevazioni dell’Istat, che marcano un calo graduale ma inesorabile dei residenti nella nostra città e della loro età media dal 2001 a oggi
Terlizzi si sta spopolando e sta invecchiando, e negli ultimissimi anni questa tendenza sta accelerando vistosamente. Lo attestano le rilevazioni dell’Istat, che marcano un calo graduale ma inesorabile dei residenti e dell’età media nella nostra città dal 2001 ad oggi.
In 18 anni la popolazione terlizzese residente è calata di circa 1000 abitanti. Il rilevamento al 31 dicembre del 2001 era di 27.553, mentre al 31 dicembre 2019 è di 26.546, con 13209 uomini e 13337 donne. La nostra città attualmente si attesta all’undicesimo posto tra i comuni più popolosi della città metropolitana di Bari, dopo Bari (322316), Altamura (70563), Molfetta, Bitonto (54443), Monopoli (48819) e Corato (48019). Dietro c’è Giovinazzo, ventesima con 19887 abitanti.
Quel che allarma, tuttavia, è il parziale degli ultimi tre anni: nel 2017 i terlizzesi residenti erano 27.125. Negli ultimi ventiquattro mesi a Terlizzi ci sono 581 abitanti in meno. Un dato impressionante, se si considera l’arco temporale ridotto in cui è avvenuto.
Da registrare un aumento dei nuclei familiari: sono 10.022 contro i 9.722 di dieci anni prima, il 31 dicembre 2009. La media dei componenti per famiglia è scesa dal 3,04 di venti anni fa ai 2,64 attuali.
A questa situazione concorrono sia la dinamica naturale negativa, quella dovuta alla sostituzione naturale tra i nati e morti, sia quelle relative alle migrazioni interne. Si fanno meno figli, ma è anche vero che le nuove generazioni tendono ad andar via più facilmente da Terlizzi.
Il saldo naturale è positivo di una unità: nel 2019, a Terlizzi sono stati registrati 213 nuovi nati – 25 in più del 2018, mentre i decessi sono 212 – ben 17 in meno rispetto all’annata precedente.
Il flusso migratorio è negativo di circa 105 unità: a fronte di 217 nuovi iscritti all’anagrafe – di cui 65 dall’estero – ben 359 persone sono state cancellate – di cui 34 per l’estero. Il numero dei cancellati dall’anagrafe è il più alto dal 2008. Terlizzi è una città da cui si tende ad andar via, per diversi motivi. L’immigrazione è un fenomeno molto trascurabile.
Gli stranieri residenti a Terlizzi al 31 dicembre 2019 sono 579 e rappresentano il 2,2% della popolazione residente. La più numerosa è quella albanese che rappresenta il 39,38% di tutti gli stranieri presenti sul territorio – 228 unità -, seguita dalla Romania (82 persone) e dalla Bulgaria, 31. Gli africani sono 155, in prevalenza marocchini – 137; i cinesi 18. Il dato degli stranieri registrati a Terlizzi è sostanzialmente stabile almeno dal 2009, attestandosi attorno alle 500 presenze medie.
L’Istat racconta di una città con una popolazione sempre più anziana. L’età media dei terlizzesi è di 43 anni e non è mai stata tanto alta in vent’anni. Nel 2001 era di 36,5 anni; l’anno scorso di 42,7 anni. Le statistiche dicono che nel 2020 nel comune di Terlizzi ci sono 150,6 anziani ogni 100 giovani. Gli ultranovantenni sono ben 235, gli ultraottantenni 1405, gli ultrasettantenni 3659.
La situazione non cambia se si guarda ai dati riguardanti la condizione lavorativa. A Terlizzi nel 2020 ci sono 49,7 individui a carico ogni 100 che lavorano. Per quanto riguarda invece l’indice di ricambio della popolazione attiva – il rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione (60-64 anni) e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro (15-19 anni) – è 116,1 e significa che la popolazione in età lavorativa è abbastanza anziana.
Il quadro è alquanto allarmante e deve far riflettere. Terlizzi non è, a tutti gli effetti, una città per giovani.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro