Minutillo: «La destra sovranista è inconcludente. A Terlizzi il vero sconfitto è Fratelli d’Italia»

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Il consigliere comunale di Forza Italia sulla sconfitta del candidato del centrodestra Fitto: «Ha ottenuto il via libera pochi mesi prima delle votazioni. Puoi essere anche un fuoriclasse, ma la partita è impari»

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Tra i protagonisti delle elezioni regionali appena archiviate c’è stata anche Forza Italia, che in occasione della amministrative pugliesi del 2000, ormai venti anni fa, fu come si ricorderà il partito di riferimento di Raffaele Fitto, che vinse quelle elezioni con percentuali monstre.

Molte cose sono cambiate da allora. Nel frattempo l’asse del centrodestra nazionale si è spostato progressivamente a destra sulla spinta delle forze sovraniste e populiste e il partito fondato da Silvio Berlusconi, un tempo egemone nella sua area politica, ha perso inesorabilmente centralità in favore della Lega di Salvini e di Fratelli d’Italia. Sono stati proprio questi due partiti, in Puglia, i maggiori fautori della candidatura di Fitto, sebbene l’accordo sul nome dell’ex governatore pugliese sia stato trovato in ritardo, a estate inoltrata.

Forza Italia ha scelto di appoggiare l’ex governatore, restando nel fronte alternativo a Emiliano malgrado in questi ultimi anni a livello nazionale il partito si sia differenziato fortemente rispetto alle posizioni assunte dalla Lega e da FdI, al punto di collocarsi all’opposizione del primo governo Conte, quello targato Di Maio-Salvini. In accordo alla linea della casa madre, il consigliere comunale terlizzese Gaetano Minutillo ha lasciato a consiliatura appena iniziata la giunta Gemmato schierandosi tra i banchi della minoranza, mentre nelle elezioni appena archiviate ha supportato con convinzione il candidato alla Regione di Forza Italia Domenico Damascelli. Il consigliere regionale uscente, tuttavia, pur raddoppiando le preferenze personali rispetto alle scorse consultazioni pugliesi, non è riuscito a farsi rieleggere, anche a causa del risultato non troppo esaltante riportato dalle liste a sostegno di Fitto.

Minutillo, si aspettava una sconfitta così netta di Fitto? A quali ragioni la addebita?

Sinceramente di queste proporzioni no. Ma quando si gioca una partita elettorale si mette sempre in conto anche una sconfitta. Sicuramente ha pesato la scelta tardiva del candidato presidente e quindi un eccessivo ritardo nella partenza della campagna elettorale. Mentre Emiliano era in campagna elettorale da sempre, Fitto ha ottenuto il via libera pochi mesi prima delle votazioni. Puoi essere anche un fuoriclasse, ma la partita è impari. Inoltre quasi mai pagano candidature già espresse in passato, bisogna avere la capacità di coltivare una nuova classe dirigente e presentarla con una guida autorevole per tempo agli elettori. L’unità è inutile se arriva in “zona Cesarini”. Di fatto oggi la Lega pugliese è ricca di ex fittiani, naturale che non fossero del tutto contenti della designazione di Fitto e Salvini ha operato su questa scia.

Il suo candidato Domenico Damascelli non è stato eletto nonostante abbia raddoppiato le preferenze personali. Da dove può ripartire Forza Italia?

Domenico Damascelli, nonostante abbia raddoppiato il consenso di 5 anni fa con 6624 preferenze, non è stato eletto. Persona perbene, coerente, affidabile e straordinario consigliere regionale uscente, il 100% di presenze in consiglio, promotore di numerose interrogazioni, interpellanze, di proposte di legge regionali divenute legge anche se consigliere di minoranza, apprezzato da tutti soprattutto dai cittadini e da quei corpi intermedi, quali associazioni di categoria, datoriali e imprenditoriali, che hanno visto in Domenico un imprescindibile punto di riferimento, di dialogo e confronto. Rimane un punto di riferimento per tutto il nostro territorio. Forza Italia in Puglia ha retto bene, ha ottenuto il 8,91% di consenso, esprimendo 4 consiglieri regionali. Anche a Terlizzi abbiamo ottenuto un discreto risultato con 810 preferenze, il 7,66%. Francamente era quello che ci aspettavamo. Secondo me Forza Italia deve ripartire dai territori, da quelle persone che si riconoscono nei valori cristiani, liberali, europeisti; giovani, professionisti, imprenditori, operatori del mondo del volontariato che hanno una idea di società liberale, democratica, distinti e direi distanti da un’idea sovranista urlata ed inconcludente.

Cosa dice il voto delle regionali su scala terlizzese? Rappresenta un giudizio sull’amministrazione Gemmato o non è corretta questa interpretazione?

Il risultato delle elezioni regionali a Terlizzi vede un unico sconfitto, il partito dei Fratelli d’Italia e dei fratelli Gemmato, sindaco uno e solitario onorevole pugliese di FdI l’altro. Si è dimostrato una scatola vuota in Puglia e a Terlizzi, andando al di sotto della media nazionale, salvato esclusivamente dal peso elettorale dei candidati fittiani nella stessa lista di FdI e risultati gli unici eletti. Dove sono elettoralmente parlando i patrioti? La coalizione di Fitto prende a Terlizzi il 29,30%, uno dei peggiori risultati in tutta la regione. E’ evidente che è una sonora bocciatura da parte dei miei concittadini nei confronti del Sindaco Gemmato e della sua amministrazione. Tra l’altro cosa pretendeva di raccogliere chi parla e urla contro Emiliano tutti i giorni e poi grazie ad una lista che sostiene Emiliano mantiene la sua poltrona mantenendo a stento la maggioranza?

Qual è lo stato di salute della maggioranza? Le turbolenze sono innegabili. Pochi giorni fa la consigliera di centrodestra Galliani è uscita polemicamente dalla maggioranza.

Lo stato di salute della maggioranza è pessimo. È il risultato dell’azione di un Sindaco divisivo, sordo, inconcludente. Pochi giorni fa anche la consigliera comunale Galliani, per lungo tempo autorevole e inascoltata consigliera del Sindaco, in un intervento appassionato che ho molto apprezzato in Consiglio comunale, ha lasciato il partito FdI e la maggioranza. Come darle torto, invito tutti i vostri lettori ad ascoltare attentamente le parole coraggiose della consigliera che ha visto da vicino il modus operandi del Sindaco in questi ultimi 3 anni e mezzo. Parla di gruppi di interesse organizzati, di scelte i cui profili etici non sono chiari. Terlizzi come scena di un bombardamento con cose non fatte, fatte male e mai concluse, con un albo pretorio desolato, in arresto cardiaco, senza alcuna attività. Mi aspetto un ulteriore sussulto di dignità e orgoglio da parte di alcuni consiglieri comunali di questa maggioranza oramai liquefatta.

Cosa farà Forza Italia di qui alle comunali terlizzesi del 2022?

Penso che si debba partire dall’ottimo lavoro fatto da tutti i consiglieri di minoranza, ma non basta.. Il sottoscritto e Forza Italia Terlizzi dal primo giorno del secondo mandato opposizione a Gemmato, lavorerà per rendere coeso e propositivo un campo fatto di liste, partiti, uomini e donne con storie e tradizioni diverse, che hanno combattuto e riconoscono lo scempio amministrativo lasciato in eredità da Gemmato. Terlizzi merita molto di più.

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