Il Sarcone diventa ospedale Covid, Gemmato: «Umiliazione per Terlizzi»

© N. C.
Il sindaco: «La sinistra, ipocrita e disonesta intellettualmente, fa passare questa brutta notizia per una vittoria»
Il Sarcone diventa da oggi ospedale Covid. La risoluzione della Regione Puglia è stata ufficializzata con un documento firmato dal direttore generale della sanità pugliese Antonio Sanguedolce.
A partire da domani alle ore 8 saranno sospese nell’ospedale di Terlizzi tutte le attività programmate di ricovero e ambulatoriali, compresi i day service.
Nella serata di ieri è arrivata la reazione del sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato, che afferma: “Da oggi il presidio ‘Michele Sarcone’ è ufficialmente una scatola vuota. Il motivo? Il Sarcone è destinato ad accogliere 40 posti letto ‘post-Covid’. Quando, con quale criteri, con quale personale, con quali procedure di sicurezza, con quali soluzioni alternative per gli altri malati non covid, costretti a sloggiare da Terlizzi, tutto questo non si sa”.
Il primo cittadino critica la posizione in merito a questa evoluzione della sinistra di Terlizzi, che “con una straordinaria prova di ipocrisia e disonestà intellettuale, fa passare questa notizia come una vittoria straordinaria, continuando a prendersi gioco dell’intelligenza dei terlizzesi anche ora che la campagna elettorale è terminata”.
“Il Pronto Soccorso resta chiuso. Medicina, Chirurgia, Pneumologia restano chiusi. Il Centro Unico delle Prenotazioni (CUP) non funziona. E da oggi persino gli ambulatori e i day service dovranno fermarsi – prosegue il sindaco – Per la sinistra, intenta a fare propaganda politica in piena emergenza pandemica, questa sarebbe una vittoria, la prova che il presidio di Terlizzi resti un polo strategico. È davvero incredibile come facciano a non provare vergogna per così tanta sfacciataggine. Non hanno mosso un dito quando il Sarcone è stato chiuso, non hanno detto una parola quando hanno chiuso il pronto soccorso, non hanno scritto nemmeno una letterina al Prefetto quando hanno chiuso gli ultimi reparti rimasti. E adesso che chiudono pure i tanto decantati ambulatori loro applaudono e urlano di gioia. Non ho nessuna voglia di fare polemica con questi soggettoni, abbiamo altro di importante a cui pensare. Ma, credetemi, è sconcertante questa loro capacità di addolcire con le parole quella che è una vera e propria umiliazione per Terlizzi e per i terlizzesi. Al punto che questa loro capacità di mentire si potrebbe confondere con un loro inconsapevole analfabetismo politico sul tema salute”, conclude Gemmato.
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