Scuole, Galliani: «L’amministrazione comunale ha perso molto tempo in questi mesi»

© mariangela galliani
L’esponente della minoranza replica con una lunga nota al primo cittadino, che aveva definito una sconfitta per il governo regionale la scelta di chiudere – di fatto – le scuole per contenere il contagio da coronavirus
L’ex consigliera di maggioranza, ora tra le file dell’opposizione, Mariangela Galliani indirizza al sindaco Gemmato un atto di accusa circa la scarsa attenzione dell’amministrazione comunale alle scuole terlizzesi.
Nel giorno in cui prende avvio la didattica a distanza in tutte le scuole di ogni ordine e grado pugliesi – a parte le scuole materne e i laboratori negli istituti superiori -, Galliani replica con una lunga nota al primo cittadino, che ha definito una sconfitta per il governo regionale la scelta di chiudere di fatto le scuole per contenere il contagio da coronavirus.
n”Sappiamonentrambi fin troppo bene quanta disattenzione sia stata dedicata allenscuole cittadine, a cui in questi anni sono state negate persinonopere di banale ordinaria manutenzione – esordisce Galliani nel suo comunicato -. Dovremmo ringraziare davvero,ne io pubblicamente lo faccio ora, quei dirigenti scolastici che nellanscuola hanno creduto fino in fondo. Fino al punto di sacrificarenpersino i soldi destinati alla implementazione della didattica che dandomani torneranno ad essere purtroppo essenziali, per pagare lantinteggiatura di ambienti scolastici in attesa di intervento da temponimmemorabile. Siamo stati talmente imperdonabili da spacciare pernrisposte all’emergenza sanitaria la sistemazione della porta e dinun infisso a vetro di un ripostiglio che i dirigenti scolastici, mannmano, succedutisi alla presidenza del secondo Circolo Didattico SannGiovanni Bosco, chiedevano da tempo. Siamo arrivati talmente tardi entalmente male da portarci addosso pure l’infamia di arrivare adneseguire pitturazioni incomplete, limitate ad una parete soltanto,nche hanno costretto la scuola ad intervenire con fondi propri perncompletare un lavoro lasciato (nemmeno) a metà, con tinte d’avanzonche neppure si coordinavano con le altre preesistenti”.
Per la consigliera di minoranza si sono verificati dopo il lockdown colpevoli ritardi, soprattutto in ambito cittadino, riguardo all’organizzazione dell’anno scolastico appena iniziato – e già compromesso, per lo meno nell’ordinaria metodologia didattica. “IlnPiano scuola 2020-2021, Documento per la pianificazione dellenattività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzionindel Sistema nazionale di Istruzione è stato reso pubblico il 24ngiugno. Avremmo dovuto tempestivamente convocare la conferenza dinservizi che ci obbligava al confronto con i referenti dellenistituzioni scolastiche. Invece abbiamo atteso e atteso e presontempo. Il 16 di luglio è la data della prima convocazione. Connl’assessore all’edilizia scolastica assente per la scuola manpresente altrove. Dopo di allora, un lungo periodo di stasi. Noi nonneravamo chiamati a dare l’impressione di occuparcene. Avevamo ilndovere di occuparcene. Gli atti parlano. E l’albo pretorio ènterribilmente più eloquente di ogni insulsa e sterile propaganda. Ilnprimo atto conseguente a quella conferenza è la deliberazione dellanGiunta Comunale risalente alla seconda metà di agosto”.
In particolare Galliani menziona la deliberazione “n. 62 del 18 agosto 2020, nella quale si disponeva, oltre altro, ‘di fornire, ove e qualora ritenuto necessario, ai fini dellanripresa delle attività didattiche in presenza nei plessinscolastici di proprietà comunale’, indirizzi al dirigente del settorenIng. Felice Piscitelli che nelle settimane precedenti stavangiustamente godendo del proprio periodo di ferie, come pure (quasininutile dirlo) le imprese, i fornitori, i progettisti. Io stessa eronal mare, come più tardi qualcuno ha insinuato. È ovvio che, solo ansettembre ormai avviato, quel che di pochissimo s’è fatto s’ènfatto male, in modo sommario e con ‘urgenza’, attraverso ilnricorso ad una serie di affidamenti diretti e di contrattazioninfrettolose che hanno impedito all’Ente di godere dei beneficinderivanti dai ribassi che i fornitori di opere e servizi inncompetizione per l’aggiudicazione di lavori o di incarichinprofessionali comunemente offrono. Gli ambienti richiesti pernfronteggiare l’emergenza Covid-19 dal Dirigente delle ScuolenGesmundo-Moro Fiore erano ben più numerosi di quelli messi andisposizione dal Comune; a fronte delle nostre incapacità, ilnpreside ha dovuto ricorrere ad una formula organizzativa dellandidattica elaborata, complicata, difficile da condividere, che èndispiaciuta trasversalmente a tutti gli utenti, ma che soprattuttonpenalizza i bambini e il valore formativo complesso che la scuolanporta con se. I bimbi più piccoli attendono ancora di essere ammessina frequentare le scuole dell’infanzia del Circolo Didattico donnPietro Pappagallo, perché mancano spazi, spazi decenti, che ilnComune gli nega da anni. Se la decisione di Emiliano sia uno schifo?nCerto che lo è. Ma ognuno, nel suo piccolo, ha fatto schifo uguale”, conclude Galliani.
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