Consiglio on line, l’opposizione: «La maggioranza ha strumentalizzato la figura del segretario»

La Redazione
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La minoranza riporta una comunicazione del prefetto di Bari, secondo cui “anche in tempo di pandemia le modalità di funzionamento degli organi collegiali non devono modificare il regolare funzionamento delle Istituzioni”

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I consiglieri di minoranza tornano, con una nota congiunta sottoscritta anche dalla consigliera del gruppo misto Mariangela Galliani, sulla questione della legittimità della convocazione del consiglio comunale on line del 16 ottobre scorso, messa in discussione dall’opposizione, che in proposito si è rivolta formalmente al prefetto di Bari Antonella Bellomo.

Di seguito in testo integrale del comunicato.

In pieno lockdown, mentre il Governo nazionale limitava opportunamente le libertà individuali, per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19, il Consiglio Comunale di Terlizzi, su proposta dei Consiglieri di Opposizione e su sollecitazione della Prefettura di Bari, si riunì in presenza anche per deliberare l’eventualità di organizzare in teleconferenza le successive sedute di tutti gli Organi Istituzionali (intendendo, perciò, oltre al Consiglio stesso, la Giunta e le Commissioni Consiliari).

In particolare, il ricorso alla modalità a distanza era vincolato alle determinazioni della Commissione Affari Istituzionali (Sindaco, Presidente e Capigruppo) che, volta per volta, avrebbe valutato, in base ai dati epidemiologici e alla complessità degli argomenti in trattazione, l’opportunità di procedere, come da Regolamento, in presenza oppure no.

L’atto amministrativo con il quale il Consiglio Comunale intese modificare la disciplina previgente, introducendo il funzionamento delle Istituzioni anche da remoto fu la delibera n.5 del 22 aprile 2020, approvata dal dirigente e dal Segretario Generale e da tutta la massima assise cittadina (compresi Sindaco e Presidente).

Ciò nonostante, in spregio alle precise volontà dell’Organo Istituzionale più rappresentativo della sovranità cittadina, la Maggioranza, attraverso un atto monocratico del Presidente del Consiglio, tanto imperativo quanto giuridicamente inconsistente, al fine di contenere l’emorragia di consensi che rischiava di azzerare il potere della Maggioranza, scavalcando ogni altra specifica attribuzione, ha invece imposto la modalità “a distanza” per tutte le riunioni nelle quali fosse prevista anche la partecipazione delle Opposizioni e delle voci indipendenti. Unica eccezione a questa regola, la Giunta.

La reazione del Segretario Generale, non s’è fatta attendere ed è stato immediatamente chiaro che le già note frizioni tra la ormai sregolatissima Maggioranza e – per dirla in gergo calcistico – l’arbitro delle partite s’erano accese in fiamme.

Così, per esplicito invito del Sindaco Gemmato oppure per una scelta di prudenza, è iniziato un periodo di ferie a singhiozzo, sorprendentemente coincidenti con le date nelle quali, di volta in volta, venivano programmati gli appuntamenti istituzionali.

Inutile dire che la Maggioranza già contava sulla disponibilità certa di un supplente bonaccione, che, accertatosi, di aver reso inaccessibile il campo agli avversari, si è limitato a fischiare l’inizio e la fine di partite mai realmente giocate.

Non devono averla pensata, però, allo stesso modo alla Prefettura di Bari, se, forse allarmata dalle sistematiche coincidenze tra le vacanze e i riposi compensativi ricorrenti e non programmati del Segretario Generale, le date delle sedute dei Consigli Comunali e delle Commissioni e l’onnipresenza del buon supplente, lo scorso 29 ottobre, Sua Eccellenza, la dottoressa Bellomo, ha ritenuto di dover inviare una nota i cui contenuti rimettono nel mirino l’intera questione, chiarendo definitivamente che : “…anche in tempo di pandemia, dove le modalità di funzionamento degli organi collegiali e degli uffici, suggeriti ed auspicati con modalità da remoto, non devono assolutamente modificare il regolare funzionamento delle Istituzioni, stravolgendone surrettiziamente assetti e garanzie…” e aggiungendo, infine, una ulteriore puntualizzazione relativa alla fruizione del congedo ordinario da parte del Segretario Comunale titolare in occasione di importanti appuntamenti che specifica che in proposito: “…si ritiene che sarebbe opportuno individuare modalità idonee, che contemperino le esigenze personali del funzionario con la garanzia di corretto funzionamento degli organi collegiali.”.

Insomma, ci pare che sia giunto il tempo di riprendere il gioco, con un arbitro vero, regole uguali e la palla al centro!”

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