Derubati di due scuotitori mentre sono fermi in una stazione di servizio

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Il furto è avvenuto mentre i malcapitati si trovavano a pochi metri dai ladri in un’area di servizio su Via Ruvo
Derubati dei loro attrezzi agricoli mentre erano fermi in una stazione di servizio.
La disavventura è avvenuta all’alba di sabato mattina a Terlizzi, nei pressi di un esercizio su Via Ruvo ai danni di alcuni agricoltori nostri concittadini.
La dinamica dei fatti è stata clamorosa, perché il furto è avvenuto mentre i malcapitati – seppure evidentemente distratti – si trovavano a pochi metri dai ladri, i quali hanno avuto il coraggio e la freddezza per asportare dall’automezzo parcheggiato nell’area di servizio due oggetti abbastanza vistosi come due scuotitori meccanici per la raccolta delle olive. Ai derubati, accortisi pochi istanti dopo del furto subito, non è rimasto altro che constatare il livello di destrezza raggiunto ormai da questo genere di bande organizzate.
Quello dei furti ai danni degli agricoltori, in itinere e nei luoghi di lavoro, è uno dei temi sollevati da Coldiretti Puglia, che ha messo in rilievo la frequenza allarmante di simili episodi, tanto da invocare letteralmente l’intervento dell’Esercito, soprattutto dopo la rapina a mano armata in un’azienda olivicola, dove è stata portata via una macchina raccoglitrice, e la morte di una donna, aggredita durante un tentativo di furto in una casa in campagna.
“Si tratta di atti intollerabili che la dicono lunga – denuncia Coldiretti Puglia – sulla necessità di alzare la guardia contro i continui fenomeni criminosi nelle aree rurali, acuitisi a causa dell’emergenza Covid che, con le limitazioni agli spostamenti, lascia le aree rurali ancora più isolate”.
“Le aziende hanno bisogno di sicurezza, perché la criminalità le costringe a vivere quotidianamente attanagliate in un clima di incertezza e paura. E’ necessaria l’attivazione di una cabina di regia tra i Ministeri delle Politiche Agricole, della Difesa e dell’Interno che coordini le attività delle forze dell’ordine, a cui va il nostro plauso, che va sostenuto dall’intervento dell’Esercito in alcune aree a forte rischio. L’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura di Coldiretti sta monitorando i fenomeni di criminalità nelle campagne attraverso le segnalazioni degli imprenditori agricoli e le denunce”, torna a chiedere Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, Bari e BAT.
“Nelle aree rurali i criminali stanno condizionando – insiste il presidente Muraglia – la vita quotidiana degli agricoltori, costretti a trasformarsi in vigilanti diurni e notturni. È a rischio la loro stessa incolumità. Il clima che si respira è di paura per imprenditori agricoli, stremati da furti quotidiani, che hanno perso la speranza e per timore e sfiducia non denunciano più gli episodi criminosi che sono costretti a vivere».
I reati contro il patrimonio, quali furto di mezzi agricoli (15%), abigeato (11%), furto di prodotti agricoli (13%), racket (9%), usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, secondo i dati dell’Osservatorio, rappresentano la “porta di ingresso principale” della criminalità organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale, conclude Coldiretti Puglia.
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