Per gli agriturismi «la riapertura è un’illusione, a Natale serve un ristoro speciale»

La Redazione
Agriturismo pugliese

È quanto afferma Michelangelo De Benedittis, presidente provinciale dell’associazione Agriturist (aderente a Confagricoltura)

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«È pura illusione quanto previsto dagli ultimi provvedimenti governativi che consentono l’apertura della ristorazione nelle zone gialle ma con il limite, nei giorni di massima festività, che gli ospiti devono essere residenti nello stesso comune».

È quanto afferma Michelangelo De Benedittis, presidente provinciale dell’associazione Agriturist (aderente a Confagricoltura).

«È evidente che questa concessione, sicuramente motivata da valutazioni che gli organi governativi hanno operato, crea una forte disparità tra gli operatori della ristorazione distinguendo tra quelli che operano in una grande città e quindi hanno un bacino di utenza molto più esteso e chi invece opera in piccoli comuni e, pur offrendo ottima ristorazione, vede limitata la possibilità di farla fruire a soggetti al di fuori del territorio comunale nella consapevolezza e certezza che la maggior parte degli abituali ospiti sono proprio soggetti residenti al di fuori del proprio comune.

Questa distinzione pregiudica sia i ristoranti di natura commerciale che sono allocati in piccoli comuni, ma ancor di più tutti gli agriturismi che, proprio per la loro natura di essere allocati nelle zone interne del territorio comunale magari ai confini con più ambiti comunali, hanno di per sé una gamma di utenza molto più estesa del territorio locale. Questa circostanza, con tutte le restrizioni di giorni, di orario e di gestione degli spazi interni, indurranno probabilmente i ristoratori di un piccolo comune e gli agriturismi a rimanere chiusi nel periodo natalizio con permanenza di grave danno anche nel periodo di ordinario maggior flusso .

Ci si pone un dubbio: l’illusione creata dal Governo vuol servire soltanto ad evitare le giuste richieste di indennizzo di chi a causa di questa distinzione subirà il maggio danno? Si dirà: vi abbiamo dato la possibilità di riaprire, non avete colto l’occasione, quindi non vi spetta alcunché. Si chiede quindi agli Organi di governo di tutelare chi è stato così fortemente ed ingiustamente danneggiato, ipotizzando un ristoro speciale comprovato dalla assenza di incassi nel periodo natalizio».

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