Da domani niente automedica a Terlizzi. Gemmato protesta con Emiliano

La Redazione
Automedica

L’Asl di Bari sospenderà il servizio dell’automedica di Terlizzi per riattivarlo a Ruvo di Puglia

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A partire dal 17 dicembre prossimo l’Asl di Bari sospenderà il servizio dell’automedica di Terlizzi per riattivarlo a Ruvo di Puglia. La notizia è una doccia fredda per la nostra città.

In una nota ufficiale trasmessa al direttore dell’Asl Bari, Antonio Sanguedolce, e per conoscenza anche al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nonché al Direttore del Dipartimento Promozione Salute, Vito Montanaro, il sindaco Ninni Gemmato chiede di fermare subito questo atto.

«Apprendo con grande disappunto – scrive Gemmato – la recentissima decisione di sospendere il servizio di Automedica di Terlizzi a fronte della riattivazione dell’Automedica di Ruvo di Puglia. Fermo restando il diritto alla salute dei cittadini ruvesi, diritto per il quale sarebbe in effetti necessario che si rendessero disponibili risorse aggiuntive, è di tutta evidenza che la sospensione dell’Automedica di Terlizzi non è sostenuta da alcuna motivazione oggettiva, col rischio di apparire un mero “gioco a somma zero”, una sorta di “risiko” sanitario che penalizzerebbe fortemente l’intera Comunità di Terlizzi».

«È appena il caso di ricordare che la Comunità di Terlizzi è reduce dalla già traumatica chiusura dell’Ospedale «Michele Sarcone» con la contestuale riconversione a Presidio Territoriale Assistenziale, oltre che dalla chiusura del Pronto Soccorso, tutte scelte politiche che hanno già privato il territorio di importanti servizi di salute».

«La sospensione dell’Automedica diminuirebbe l’efficacia e la tempestività dei servizi di assistenza emergenziale compromettendo ulteriormente la sicurezza dei cittadini. Le ripercussioni sociali e sanitarie sarebbero gravi e insostenibili per la popolazione, per di più in un momento nel quale i servizi sanitari territoriali sono già messi a dura prova dall’emergenza pandemica da Covid-19».

«Alla luce di quanto sopra sommariamente esposto, chiedo un Suo autorevole intervento al fine di scongiurare l’ennesima spoliazione di servizi di salute a danno della Comunità di Terlizzi».

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