Consiglio, è scontro tra maggioranza e opposizione sulla rimodulazione della Seconda commissione

La Redazione
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L’organo consiliare è alla ricerca di nuovi equilibri dopo l’uscita della consigliera Mariangela Galliani dalla maggioranza

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È scontro in consiglio comunale sulla rimodulazione della composizione della Seconda commissione consiliare permanente. 
 
Nel corso della seduta di ieri, infatti, maggioranza e opposizione si sono confrontate per lunghe ore su questo argomento, rinviando ancora una volta gli altri iscritti all'ordine del giorno. L'organo consiliare è, infatti, alla ricerca di nuovi equilibri dopo l'uscita della consigliera Mariangela Galliani dalla maggioranza. 
 
L'opposizione ha chiesto il ritiro dell'argomento sostenendo che la consigliera non milita tra i banchi della minoranza, bensì nel gruppo misto, ma il dibattito su questo punto è proseguito in un lungo braccio di ferro dialettico. "Il consiglio comunale del sindaco contro la consigliera che ha osato ribellarsi agli sporchi giochi di potere, lontani dal programma elettorale che l’ha vista eletta in maggioranza, è stato ancora una volta avallato da un presidente del consiglio e da un segretario comunale supplente con diverse illegittimità/violazioni regolamentari", scrivono in una nota congiunta i consiglieri di minoranza. "Resta l’amaro in bocca per non aver neanche questa volta discusso le nostre proposte per la città e per la gestione dell’emergenza pandemica, visto che la maggioranza lo ha rinviato per la terza volta! Concludendo: la maggioranza ha discusso per nove ore di un capriccio del sindaco e non ha invece dedicato neanche un minuto per le proposte ben più importanti delle opposizioni a tutela dei cittadini!"
 
Il sindaco Gemmato ha però replicato a stretto giro di posta, accusando l'opposizione di ostruzionismo: "Imbarazzante e deprimente l'atteggiamento assunto dalle opposizioni che oggi, in Consiglio comunale, piuttosto che affrontare temi cruciali come l'emergenza Covid, hanno tenuto in ostaggio la Città con pratiche ostruzionistiche davvero umilianti e offensive. L'Aula era chiamata a ripristinare il regolare funzionamento della seconda Commissione consiliare permanente prendendo atto della rappresentatività tra consiglieri di maggioranza e consiglieri di minoranza. Per oltre sette ore le opposizioni hanno irresponsabilmente eretto un muro ostinato di giochi di parole, espedienti di bassissimo livello e sgambetti ostruzionistici causando di fatto il rinvio di argomenti per più importanti che la Città meritava di affrontare, primo fra tutto il tema dell’emergenza sanitaria gravissima che stiamo vivendo.
Quella di stasera resterà alla memoria come un’ipocrita messinscena che ha fatto perdere alla Città non solo del tempo utile, ma anche l’occasione per elevare il dibattito e il confronto politico". 
 
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