Politica
Lusito: «Da consigliere lavorerò per contribuire alla ripartenza di Terlizzi»

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Roberto Lusito è il rappresentante designato da Città Civile – in accordo al principio di turnazione scelto dal movimento – per succedere a Vito D’amato, dimessosi il 23 dicembre scorso
"Raccolgo con orgoglio e con un pizzico di timore il testimone lasciato dal Consigliere Vito D’amato a rappresentare Città Civile in Consiglio Comunale".
Così il consigliere comunale designato da Città Civile – in accordo al principio di turnazione scelto dal movimento – per succedere al rappresentante uscente, dimessosi il 23 dicembre scorso, ma ancora in carica per gli affari correnti nell'assemblea del 30 dicembre. "Non sarà facile essere all’altezza di chi mi ha preceduto in questa esperienza: Pasquale Vitagliano, Michele Cagnetta, Daniela Zappatore, Vito D’amato. O di chi avrebbe potuto essere al mio posto ma, per ragioni nobili, ha di fatto preferito servire il nostro Paese in altre forme, come Francesco Paolo Barile".
"Il mio impegno sarà massimo, con la consapevolezza che il compito non è semplice. A Terlizzi corrono tempi bui. Il paese è diviso, lacerato, disgregato. Le forme di partecipazione sono assenti. La città sembra soffrire più di altre. Tanti ambiti e settori sono lasciati a se stessi. L’impressione è che ci si arrangi qua e là, che si navighi a vista. Ed il paese soffre perché non ha progetti. Manca l’entusiasmo dello stare insieme. Eppure ricordo che sino a non molti anni fa Terlizzi era una eccellenza in molti settori", mentre negli ultimissimi anni, giudica Lusito, è "avvitata in un loop recessivo che la politica non è riuscita a fermare. Anzi. Ha contribuito ulteriormente ad aggravare il circuito perché litigiosa, poco autorevole, incapace, divisiva".
"Il mio impegno sarà ispirato alla volontà di rivedere il nostro paese unito, pronto a ripartire per tornare ad essere quello che è stato. Una eccellenza – promette il neoconsigliere -. E per questo c’è bisogno del contributo di tutti. C’è bisogno di unità. C’è bisogno dei giovani che sono i reali protagonisti del futuro. C’è bisogno delle categorie produttive di questa città, e queste dovranno essere ascoltate. C’è bisogno di chiunque voglia condividere idee sane per la città. Città Civile e il sottoscritto ci saremo".
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