Asl Bari, assegnati gli obiettivi operativi di budget per il 2021

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Ieri la riunione tra Direzione strategica e Dipartimenti, per programmare il miglioramento globale dell’azienda
L’ASL Bari ha assegnato gli obiettivi operativi di budget per il 2021, tracciando così la rotta per migliorare l’offerta sanitaria del nuovo anno, tenendo ovviamente conto della pandemia. L’incontro tra Direzione strategica e direttori dei Dipartimenti aziendali è avvenuto ieri in videoconferenza. Anche la firma delle schede di budget avverrà in un secondo momento e per singoli direttori di Dipartimento, con un iter completato dalla pubblicazione sulla rete intranet, a disposizione di tutti i dipendenti. A monte di questo percorso tecnico amministrativo, c’è l’attività del Controllo di Gestione diretto da Pasquale Bratta, che ha predisposto, negoziato e limato i diversi capitoli di budget.
«La condivisione degli obiettivi di budget – commenta il direttore generale dell’ASL Bari Antonio Sanguedolce – è alla base della buona riuscita di ogni attività della nostra azienda che, a cascata, parte dagli input del vertice aziendale e si sviluppa lungo le direzioni dipartimentali, le macrostrutture, sino ad investire le singole unità operative, definendo obiettivi generali, operativi e di performance. La novità per il 2021 sta anche nella nuova organizzazione dipartimentale, più snella e veloce: i 23 dipartimenti, di natura sanitaria, territoriale e tecnico amministrativa, sono un vero e proprio punto di riferimento per semplificare e organizzare il lavoro di un sistema complesso come l’ASL Bari».
Gli obiettivi di miglioramento da raggiungere, tenuto conto delle valutazioni del Laboratorio Management & Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sono stati incardinati lungo quattro prospettive principali: prospettiva paziente/utente, processi interni all’azienda, innovazione e qualità, prospettiva economico finanziaria. Riferimenti importanti per centrare i target specifici che riguarderanno la capacità di governo della domanda sanitaria, l’appropriatezza e la qualità dell’assistenza sanitaria chirurgica, medica, materno infantile, di emergenza urgenza e territoriale, con il potenziamento dei Presidi Territoriali di Assistenza e l’integrazione ospedale-territorio. Ruolo cruciale, richiesto dall’incalzare dell’emergenza sanitaria, avrà ancora la prevenzione, da un lato con il potenziamento degli screening oncologici, dall’altro con la copertura vaccinale che riguarderà vecchi e nuovi vaccini e, a causa del virus Covid-19, un bacino potenziale pari praticamente a tutta la popolazione.
Il processo di miglioramento dovrà investire, inoltre, i settori dell’assistenza farmaceutica (in particolare per l’appropriatezza prescrittiva e l’utilizzo più massivo di farmaci generici) e la sanità digitale (fascicolo sanitario elettronico, servizi online, flussi informativi…). Particolarmente curati, poi, gli aspetti squisitamente economico finanziari e di efficienza operativa, con riguardo al rispetto dei vincoli di finanza pubblica, alla riduzione ulteriore dei tempi di pagamento dei fornitori, alla realizzazione e pianificazione di investimenti e fabbisogni, nonché l’utilizzo dei fondi europei FESR e la prosecuzione del Piano Operativo del Lavoro Agile.
«L’importanza degli strumenti di programmazione – spiega il direttore amministrativo Gianluca Capochiani – è cruciale per un’azienda sanitaria come la nostra, che anche quest’anno – e siamo tra i primi in Puglia e in Italia – riesce tempestivamente ad assegnare gli obiettivi di budget. Accanto a questo strumento, rivestono notevole valore il bilancio di previsione, che contiene i limiti dettati dal legislatore e le possibilità di investimento, e il piano dei fabbisogni che serve per verificare le criticità e pianificare le assunzioni con un ordine di priorità. Si tratta di un lavoro svolto dietro le quinte dalla macchina amministrativa che, però, rappresenta la premessa per il miglioramento globale dell’attività aziendale sia in vista della prossima certificazione del bilancio d’esercizio, un approdo significativo per la solidità del processo contabile, sia nell’ottica di generare maggiori finanziamenti regionali. Migliorare tutti insieme significa avere più risorse per ospedali e nuove tecnologie, ma anche più capitale umano, come testimoniano le 500 assunzioni in più dell’anno scorso e gli oltre 500 operatori socio sanitari assunti a tempo indeterminato che consentiranno di far crescere l’assistenza sanitaria nei presidi».
«La chiave di volta – chiarisce la direttrice sanitaria Silvana Fornelli – sta nell’aver fissato degli obiettivi di budget flessibili e adattabili in corso d’opera basati sui criteri qualitativi piuttosto che quantitativi: è la lezione che abbiamo appreso durante la pandemia. E proprio nell’ipotesi che da giugno si possa gradualmente uscire dall’emergenza, l’ASL Bari è pronta a tornare a regime in maniera completa, ricalibrando gli obiettivi che oggi sono ancorati al Covid ma che domani potranno esserne, finalmente, svincolati».
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