Illuminazione pubblica, Grassi: «Perché tanti punti luce malfunzionanti?»

La Redazione
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Il consigliere del Partito Democratico ha depositato lunedì 15 marzo una interrogazione – con risposta in aula consiliare – sui servizi di pubblica illuminazione cittadina

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Il consigliere del Partito Democratico Grassi ha depositato lunedì 15 marzo una interrogazione – con risposta in aula consiliare – sui servizi di pubblica illuminazione cittadina. 

Nel documento, indirizzato al presidente del consiglio comunale, sindaco e ufficio tecnico comuale, Grassi premette che “già dal lontano anno 2013 la cittadina di Terlizzi vive situazioni incresciose a riguardo”, con gli impianti “che puntualmente si spengono anche per più giorni, tenendo interi quartieri al buio più totale e arrecando pericolosità alla incolumità dei terlizzesi”. 

Il rappresentante dem interpella l’amministrazione comunale sul funzionamento di molti punti luce urbani, tra cui quelli di Via Cimitero, dell’area esterna al Palafiori, di Corso Dante, dell’intersezione di Viale Federico II angolo Via Chicoli, di Via Piave, tutti spenti dal febbraio 2021. “Non è stata mai eseguita nei 30 quadri di comando l’installazione di interruttori e combinatori telefonici (cosiddetti sistemi intelligenti), peraltro prevista contrattualmente entro 30 giorni dall’affidamento del servizio all’impresa Cetola, avvenuta in data 13.11.2020”, continua l’esponente dem, e “non e stata mai eseguita alcuna verniciatura dei sostegni degli impianti di pubblica illuminazione”, così come “non è stata mai eseguita la pulizia dei corpi illuminanti”.

In generale, considera Grassi, “non è stata mai eseguita alcuna tipologia d’intervento di manutenzione straordinaria conservativa, tra le quali l’urgente sostituzione di pali corrosi, di corpi illuminanti ammalorati, di linee elettriche aeree e/o interrate ammalorate di Viale Roma e Corso Garibaldi, Piazza IV Novembre, Corso Dante, Largo Plebiscito, Via Mariotto (ex Sila)”. 

In proposito, il consigliere di minoranza chiede anche all’amministrazione “se l’Ufficio Tecnico è dotato (o si vorrà dotare, qualora non lo fosse) di un Energy Manager funzionario dedicato alla pubblica illuminazione, che segue i lavori, controlla, propone”. 

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