Pozzo Lioy si infoltirà di alberi “in memoriam”

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L’idea, lanciata da Puliamo Terlizzi poche settimane fa in Largo Moro, sarà realizzata prossimamente dai volontari dell’associazione, che strapperanno al degrado uno dei luoghi cittadini più compromessi dall’inciviltà
Pozzo Lioy si infoltirà di alberi “in memoriam”.
L’idea, lanciata da Puliamo Terlizzi poche settimane fa in Largo Moro, sarà realizzata prossimamente dai volontari dell’associazione, che strapperanno al degrado uno dei luoghi più compromessi, in città, dall’incuria e dall’inciviltà, che diventerà una sorta di boschetto di Ligustri, Canfore, Carrubi, Eucalipto, Lecci, Falsi Pepe e altre essenze piantate in ricordo di alcune persone prematuramente scomparse.
“Il suolo comunale, una volta vergogna della città, diventerà una macchia verde; Ligustri, Canfore, Carrubi, Eucalipto, Lecci, Falsi Pepe, sedici alberi, intitolati ad altrettante persone scomparse prematuramente, prenderanno il posto di degrado e incuria, adornando, ombrando e arrichendo di biodiversità l’area vicino alla storica cisterna d’acqua”, si legge in una nota di Puliamo Terlizzi. “Sono dovuti trascorrere quasi otto lunghi anni da quando i volontari hanno cominciato ad occuparsi della dolina di Pozzo Lioy, una conca naturale immersa negli uliveti compresa nell’omonima lama nella quale è incastonata la cisterna centenaria che tutt’oggi viene utilizzata dagli agricoltori per attingere l’acqua piovana che confluisce nel piccolo invaso e destinarla alle colture”.
“Da decenni il largo asfaltato di Pozzo Lioy è stato utilizzato come una sorta di discarica pubblica”, segnala Pt: “qui incivili hanno scaricato tonnellate di rifiuti urbani, ingombranti, rifiuti speciali e pericolosi, questi ultimi rappresentati da centinaia di manufatti in cemento e amianto che hanno diffuso fibre cancerogene nell’aria e sui suoli per anni. In questo tempo la tenacia e la determinazione dei volontari di Puliamo Terlizzi ha permesso prima di liberare l’area dai rifiuti urbani e ingombranti e poi a seguito di una serie di esposti e solleciti, il Comune, utilizzando fondi di bandi regionali e provinciali, è finalmente riuscito a bonificare la zona dahli ultimi materiali pericolosi”.
Per procedere si attende l’avallo dell’Ufficio Tecnico e probabilmente entro gli inizi di aprile una delle decine di aree rurali a rischio sarà “restituita alla collettività dal lavoro gratuito e generoso di decine di cittadini”. Contribuiranno alle spese anche i residenti e frontisti della zona, ma chiunque voglia contribuire potrà farlo con donazioni dirette all’associazione ambientalista, che ringrazia per il supporto all’iniziativa le ditte Iannelli e De Lucia, che prepareranno il suolo per la corretta piantumazione.
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