Fosse Ardeatine, Pd e La Corrente: «Memoria è anche non essere indifferenti verso i martiri di oggi»

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Le sezioni locali ricordano il sacrificio dei due martiri riattualizzando il senso di questa celebrazione
Settantasette anni fa, il 24 marzo del 1944, i nazisti compirono a Roma una strage tragicamente nota come l’Eccidio delle Fosse Ardeatine, in cui furono uccisi – tra le 335 vittime totali – anche due terlizzesi attivi nella rete della Resistenza, Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo.
La Corrente ricorda il sacrificio dei nostri concittadini, martiri della libertà, con una riflessione che mira a restituire a questa celebrazione “un significato meno ipocrita e meno celebrativo. Vogliamo far memoria legando questo anniversario ad una lettura onesta e franca della realtà. Uno dei momenti più bassi raggiunti nella storia dell’uomo, con le stesse nefandezze compiute allora, come la carcerazione, l’uccisione, l’umiliazione, le torture, il terrore, l’annullamento di ogni forma di dignità risuona ancora tristemente attuale”.
“Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo erano apertamente schierati, inequivocabilmente partigiani e ricercando la verità sono stati barbaramente ammazzati. Per rispettare la loro morte e onorare la loro vita ricordiamo le vittime di tutti i fascismi, di tutte le forme di violenza. Ricordare i nostri martiri con i volti dei martiri di oggi”, osserva il movimento politico, che cita il monito di una testimone della Shoah, la senatrice a vita Liliana Segre: “L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. Coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno d’ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”.
Le Fosse Ardeatine furono “un massacro delle cui dimensioni ci si rese conto solo nel dopoguerra, quando furono recuperati e identificati i corpi delle vittime”, scrive la sezione locale del Partito Democratico, che – parimenti – “rielabora in chiave attuale l’episodio della resistenza di Roma all’occupazione tedesca: tutti i cittadini, nella loro vita pubblica e privata, ripudino qualsiasi forma di fascismo ed esaltino i valori della libertà, della democrazia e della dignità umana”.
“In questi giorni – afferma la segretaria Malayka Balzano – stiamo partecipando attivamente alla raccolta firme per la proposta di legge per punire chi fa propaganda di fascismo e nazismo anche online, nota come Legge Antifascista Stazzema, un progetto che sta portando avanti il piccolo paese della Versilia segnato da una delle più tragiche stragi di civili messe in atto dai militari tedeschi nell’agosto del 1944. Terlizzi, orgogliosa dei due martiri delle Fosse Ardeatine, non può che sostenere tale iniziativa, facendo capire alle generazioni più giovani che perseguire certe ideologie è una mossa criminale”.
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