Ampliamento cimitero, Galliani contrattacca: «Solita gestione “casalinga” della cosa pubblica»

La Redazione
mariangela galliani

L’esponente della minoranza replica ancora all’assessore ai Lavori pubblici Tesoro: «Si è convertito a discarica di un uliveto costato ai terlizzesi la bellezza di circa duecentosettantamila euro»

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La consigliera indipendente Galliani controreplica alle dichiarazioni dell'assessore ai Lavori pubblici, Franco Tesoro, sulla questione dell'ampliamento del cimitero comunale, per il quale – sostiene l'esponente della minoranza – tra il 2017 e il 2019 il Comune ha acquistato un terreno che sarebbe stato utilizzato poi soltanto come luogo di sversamento dei detriti del cantiere della vicina Lama Bonasiere. 

"Preliminarmente, mi preme rammentargli che le cosiddette 'opere di difesa idraulica dell’abitato di Terlizzi', che, a mio avviso, hanno oscenamente deturpato il territorio comunale, per favorire precisi interessi edificatori, sono state oggetto di puntuale e accurato esposto presentato al Comune di Terlizzi da parte di un coraggioso cittadino, mai riscontrato dall’Ente", premette Galliani.

"La questione della sicurezza è priorità talmente evanescente che il canale realizzato è già permanente ricettacolo di immondizia di ogni genere e l’alveo della Lama Bonasiere, persino nel suo punto più critico, laddove l’asse di ruscellamento incrocia la linea ferroviaria, a est dell’abitato, risulta completamente ostruito da ogni genere di rifiuti e detriti, con cumuli così grandi da creare uno sbarramento di estrema pericolosità", segnala l'ex consigliera di maggioranza. "Quel che è chiaro e alla luce del sole, è il fatto che, con la solita gestione casalinga della cosa pubblica alla quale l’assessore Tesoro ci ha purtroppo tristemente abituati, ha dato vita a quel che il video ben rappresenta, la conversione a discarica di un uliveto costato ai terlizzesi la bellezza di circa duecentosettantamila euro. L’enorme quantità di materiali e rocce da scavo depositati sull’area – proprio a garanzia della correttezza dei rapporti istituzionali e del rispetto delle più elementari regole di tutela ambientale e di sicurezza sui cantieri edili – avrebbero dovuto essere trattate e conferite come previsto dalle norme e dai regolamenti vigenti", conclude Galliani.

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