Centrale a biomasse, Legambiente: «Ci vuole un progetto con una visione più ampia e innovativa»

© comune di terlizzi
L’associazione: «Si realizzi un impianto innovativo nella produzione di energie rinnovabili e rispettoso di una scelta di localizzazione che non deturpi aree del territorio a vocazione agricola-naturalistica e storico-culturale»
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della sezione terlizzese di Legambiente, "Amici di Vito e Clara" in merito al progetto di centrale a biomasse che Sorgenia vorrebbe realizzare in territorio terlizzese.
Oggi in consiglio comunale si discuterà della Autorizzazione Unica per la costruzione e l’esercizio dell’impianto a biomasse che Sorgenia Bio Power Srl vorrebbe insediare su quasi 5 ettari di suolo agricolo, in agro di Terlizzi, alla contrada Pozzo Crocicchio – via Monserrino. Dopo le approfondite valutazioni tecniche e le considerazioni asettiche della nostra associazione sull'inappropriatezza del sito di allocazione dell'impianto e non solo, rappresentate pubblicamente e nelle sedi istituzionali competenti, inclusa la Conferenza di Servizi in corso per il rilascio dell’Autorizzazione Unica regionale, e dopo il parere sfavorevole dell'Arpa Puglia in merito a: non sussistenza della filiera corta che consenta l’ubicazione dell’impianto in zona agricola; mancanza di motivazioni valide per ubicare l’impianto in area agricola anziché in siti industriali già esistenti; mancanza della valutazione sull’impatto odorigeno dell’impianto; mancanza delle modalità di gestione delle emissioni fuggitive; mancanza di una accurata valutazione dell’impatto acustico ambientale; è stato rilasciato anche il rilevante parere sfavorevole della Sezione regionale Tutela e Valorizzazione del Paesaggio che, chi dovrà esprimersi sulla autorizzazione all’impianto, non può non tenere in debita considerazione.
nTale parere afferma con chiarezza che un tale impianto costituisce elemento di criticità per il paesaggio circostante in quanto non in linea con gli indirizzi e gli obbiettivi di qualità paesaggistica e territoriale dettati dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (Pptr).
nL’ufficio regionale evidenzia, infatti, come l’impianto sia ubicato a soli 310 metri dalla Via Appia Traiana (area tutelata per legge) e a 50 metri da Villa Nella, e che non sarebbe ammissibile se si dovessero espiantare piante di ulivo delle specie sottoposte al riconoscimento di denominazione.
nL’Ufficio evidenzia, altresì, come nell’area annessa al suolo tratturale individuata dal Piano Comunale dei Tratturi, nella quale ricade l'impianto Sorgenia, il Regolamento Regionale n. 24/2010 vieti impianti a biomassa in quanto in contrasto con l’integrità dei siti e con la riqualificazione del contesto. Un tale impianto, si afferma, produrrebbe consumo di suolo e forte trasformazione del paesaggio agrario. Il PPTR ha infatti la finalità di impedire trasformazioni territoriali che possono alterare o compromettere le componenti storiche, visive, culturali ed ecologiche caratterizzanti il territorio.
nA questo punto, tutti i cittadini e gli organi istituzionali di Terlizzi che hanno a cuore il nostro territorio, dovrebbero tutelarlo e con forza sostenere ogni azione tesa a preservare l'area d'interesse archeologica, paesaggistica e culturale contermine all'Appia Traiana e l’intero paesaggio agrario ad essa circostante, a forte rilevanza naturale. Così facendo la Regione Puglia – Servizio Energie e Fonti Alternative e Rinnovabili, ufficio deputato al rilascio dell’Autorizzazione Unica per la costruzione e l’esercizio dell’impianto, coerentemente ai predetti pareri, non potrà che porre le basi per autorizzare eventualmente un nuovo progetto che abbia una visione più ampia, davvero innovativa nella produzione di energie rinnovabili e rispettosa di una scelta di localizzazione che non deturpi aree del territorio a vocazione agricola-naturalistica e storico-culturale.
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