Approvata la legge sui defibrillatori in città. Minutillo: «Siano installati anche a Terlizzi»

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La proposta di legge del deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, risalente al 2018, è divenuta esecutiva dopo un iter di più di due anni
Approvata la legge che prevede l'installazione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e di lavoro.
"Questa legge di civiltà e buonsenso – di cui sono stato promotore, primo firmatario e relatore – è nata nel 2018 ed è stata approvata alla Camera nel luglio 2019 grazie all’impulso voluto da Forza Italia e che ha raccolto il consenso di tutti i partiti rappresentati in Parlamento", si legge in una nota di Giorgio Mulè, deputato azzurro. "Dopo il voto alla Camera, la legge giaceva al Senato e solo grazie a un nuovo impulso legato alla responsabilità di governo di Forza Italia e alla collaborazione in particolare del ministro Renato Brunetta si è ora superato l’impasse legato ai rilievi sollevati dalla Ragioneria Generale dello Stato. Con l’approvazione odierna vede finalmente il traguardo una legge attesa dall’Italia da 20 anni che consentirà di diffondere cultura di prevenzione e primo soccorso per gli attacchi cardiaci che ogni anno causano la morte di circa 60.000 cittadini. Sono orgoglioso dunque di aver colmato questo vuoto di civiltà che allinea adesso il nostro Paese alle best practices europee e internazionali. Un grazie particolare a tutte le associazioni che instancabilmente hanno seguito l’iter della legge intensificando nel frattempo la loro opera di cardioprotezione delle nostre città".
Il coordinatore locale di Forza Italiana Gaetano Minutillo, da parte sua, auspica che "anche a Terlizzi tutti i luoghi pubblici e privati aperti al pubblico siano forniti di defibrillatori. È un cambiamento culturale necessario per salvare la vita a chi manifesta un infarto del miocardio. Si attivino inoltre da parte dell'amministrazione sinergie con le associazioni per far svolgere corsi a chi dovrà maneggiare i defibrillatori e porre in essere manovre salvavita".
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