Puliamo Terlizzi: «Gli ulivi bruciano nel silenzio delle istituzioni»

La Redazione
Puliamo Terlizzi: «Gli ulivi bruciano nel silenzio delle istituzioni»

L’associazione ambientalista punta l’attenzione sui quasi quotidiani roghi che, nell’agro terlizzese e non solo, stanno bruciando decine di piante. «Mancano i controlli»

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Puliamo Terlizzi punta l’attenzione sui quasi quotidiani roghi che, nell’agro terlizzese e non solo, stanno bruciando decine di ulivi “nel silenzio delle istituzioni”.

“Quello che più colpisce dei roghi di queste settimane, oltre alla ‘sospetta’ facilità con la quale gli incendi si sono propagati e infiammato come fiammiferi decine di ulivi, vi è l’assenza ingiustificata delle istituzioni – denuncia Pt -. Da anni Terlizzi non ha un assessore all’ambiente; la delega è nelle mani del Sindaco che tace sui quotidiani disastri ambientali e che ad oggi non ha ancora emanato l’ordinanza sindacale di prevenzione degli incendi”.

L’associazione ambientalista lamenta la mancanza di controlli sistematici e di strutture comunali deputate allo scopo: “Sono trascorsi molti mesi dalla nostra richiesta di incontro col nuovo Comandante della Polizia Municipale che non abbiamo avuto ancora l’onore di guardare negli occhi per esprimergli tutto il nostro sdegno al cospetto di quanto accade in questo paese”, rileva Pt.

“Sembra lasciato al caso, alla superficialità, alla condotta brutale e impunita di un manipolo di indegni cittadini. Sia che si tratti di suoli privati che di aree comunali, gli alberi, il paesaggio e l’aria che respiriamo appartengono a tutti; dal primo cittadino all’ultimo dei bimbi nati”, prosegue il comunicato di Puliamo Terlizzi, che parla di “surreale indifferenza da parte di chi dovrebbe essere in prima linea per tutelare l’ambiente e la salute dei propri cittadini. Non è tollerabile inquinare, uccidere gli ulivi ma lo è altrettanto restare in silenzio o peggio ancora non intraprendere per mesi o per anni provvedimenti efficaci”.

Il collettivo chiede fermamente “che si apra un’indagine sugli ultimi incendi che hanno divorato aree e uliveti che non destavano in condizione di particolare degrado perché da una serie di dati oggettivi a noi è sorto il dubbio che questi episodi, in determinati luoghi, ‘non avvengano per una pura casualità’. Se l’inerzia e la inoperosità dovessero perdurare saremo costretti a rivolgerci ad autorità sovraordinate”, annuncia Pt.

 

 

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