Efficientamento energetico in città, l’interrogazione di Grassi e De Chirico
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I due consiglieri comunali del Pd chiedono chiarimenti sui nuovi punti luce da realizzare in alcune aree della città
I consiglieri comunali del gruppo Pd, Michelangelo De Chirico e Michele Grassi, depositano un’interrogazione consiliare a risposta in aula urgente sulla questione dell’efficientamento energetico in città.
“Con Decreto del Ministero dell’Interno, per l’anno 2021 al Comune di Terlizzi sono stati assegnati 260mila euro per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di ‘efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile'”, scrivono nel testo. Nel settembre scorso l’amministrazione scelse di destinarli totalmente all’efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione. “Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi in data 28 settembre u.s., la massima assise cittadina – all’unanimità dei presenti – ratificò il finanziamento statale con la variazione di Bilancio ma sviluppò ampio e approfondito dibattito sulle scelte poco lungimiranti, già compiute dall’amministrazione comunale, che aveva definito di agevolare soltanto alcune situazioni, eludendone altre sicuramente anche più pregnanti per la cittadinanza; infatti, l’amministrazione comunale non solo, senza alcuna condivisione – neanche in sede di Commissione Consiliare Permanente II – aveva definito di impiegare tutto l’ammontare del contributo governativo (euro 260.000) per il “potenziamento” (?) dell’illuminazione pubblica ma aveva anche già proceduto a conferire l’incarico professionale per la redazione della progettazione esecutiva dell’intervento, direzione lavori, misure, contabilità, collaudo e coordinamento della sicurezza”, osservano Grassi e De Chirico, “validando persino il progetto esecutivo proposto dalla società d’ingegneria e servizi Italiantech, con sede a Napoli.
Il progetto esecutivo sottolinea – precisano i due consiglieri – che “su indicazione della Stazione Appaltante (ossia il Comune di Terlizzi) si prevede l’installazione di diversi micro-impianti fotovoltaici finalizzati alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, da destinare all’alimentazione di nuovi punti luce da installare nelle aree periferiche al fine di aumentare la sicurezza nelle zone abitate sia nei periodi stagionali che stabilmente”. Tali aree – aggiungono – “ricadono nelle contrade e nella viabilità periferiche del territorio comunale”, come richiesto dai residenti per aumentare il livello di sicurezza.
Tuttavia, chiedono i consiglieri, “l’opzione di realizzare esclusivamente interventi di nuovi punti luce proviene dalla consapevolezza che l’impianto di pubblica illuminazione urbano sia efficiente, nonostante sia notorio a chiunque che dal 2013 il paese alle prime piogge subisce interruzioni di energia, creando in intere aree urbane, per diverse ore o per diversi giorni, gravi problemi di sicurezza? Non sarebbe stato opportuno condividere in sede di Commissione Consiliare Permanente II le scelte programmatiche per l’individuazione delle contrade e della viabilità periferica nonché i criteri generali?”.
Grassi e De Chirico domandano anche se “i nuovi punti luce verrebbero posizionati esclusivamente per i residenti delle aree extraurbane”, dal momento che “agli scriventi – invece – risulterebbe che taluni nuovi punti luce verrebbero posizionati anche in aree private (a titolo esemplificativo: strada Cappella di Mezzo, strada Pozzo Misuriello e Gurgo). Pertanto, gli scriventi interroganti – anche al fine di evitare ogni e qualsiasi sperequazione nei confronti dei cittadini terlizzesi – chiedono all’Amministrazione Comunale, anticipatamente al dibattito in sede di massima assise, di prestare maggiore attenzione sulle problematiche avanzate ed eventualmente di procedere, con relativa cortese urgenza, ad apposita verifica certificata relativamente alle scelte adottate dalla Stazione Appaltante”.
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