«50 lavoratori stagionali sgomberati ieri dai loro rifugi. Allontanati perché non più utili»

La Redazione
I migranti e il dovere dell'accoglienza. Una cronistoria per non dimenticare

Il comunicato di Cgil Bari – Camera del Lavoro di Terlizzi, Flai Cgil Bari, Comunità Oasi2, Anpi Terlizzi sezione Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo, Comitato Ioaccolgo, Associazione Collettivo Zebù, Arci “La Garra”

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“Allontanati da rifugi di fortuna, senza la possibilità di portare con loro i pochi effetti personali utili alla sopravvivenza. Lasciati all’improvviso di pomeriggio per strada, senza il tempo di organizzarsi per passare la notte, in queste giornate particolarmente fredde. Cinquanta lavoratori agricoli stagionali stranieri, degli almeno trecento presenti sul territorio di Terlizzi, come accade da tempo, tollerati durante la campagna olivicola perché indispensabili alla raccolta vengono puntualmente sgomberati a campagna conclusa”.

Il messaggio arriva da una rete di organismi e associazioni territoriali – Cgil Bari – Camera del Lavoro di Terlizzi, Flai Cgil Bari, Comunità Oasi2, Anpi Terlizzi sezione Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo, Comitato Ioaccolgo, Associazione Collettivo Zebù, Arci “La Garra” -, allarmati dalla gestione dell’accoglienza verso i migranti in città, fortemente compromessa da episodi come quello accaduto ieri nelle campagne di Terlizzi.

“Anche ieri pomeriggio, come ogni anno, le forze dell’ordine hanno provveduto allo sgombero di casolari abbandonati di proprietà privata, disperdendo sul territorio numerosi lavoratori che solo in parte hanno potuto trovare accoglienza immediata presso la Caritas cittadina. Alcuni di loro hanno lanciato l’allarme chiamando la postazione regionale del numero verde antitratta, chiedendo accoglienza per la notte. Da quanto ci risulta, l’amministrazione comunale non è stata messa a conoscenza dell’operazione: tale informazione ha quantomeno consentito, in passato, alle organizzazioni del terzo settore e alle forze sindacali e sociali impegnate nell’assistenza ai lavoratori, di fornire un minimo di supporto a seguito di azioni che, siamo convinti, sicuramente non affrontano il problema nella maniera più efficace”.

“Da anni, sollecitiamo l’amministrazione comunale a predisporre per tempo un piano di accoglienza dei lavoratori stagionali – riprende il comunicato -. Tale intervento, da concertare con tutti i livelli istituzionali e con il coinvolgimento del partenariato economico e sociale e delle organizzazioni del terzo settore, consentirebbe una gestione efficace del fenomeno sotto il profilo della tutela dei lavoratori, dell’adeguato svolgimento della campagna olivicola (anche a garanzia delle parti datoriali) e della garanzia dell’ordine pubblico. Per l’ennesima volta sollecitiamo le istituzioni locali a intervenire per tempo in un’ottica di prevenzione e non solamente a valle in una logica securitaria: riteniamo che i lavoratori stranieri siano una grande risorsa per le nostre economie e per le comunità locali e non una partita da chiudere con le forze dell’ordine a campagna olivicola conclusa”.

 

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