Lavoratori stagionali sgombrati a Terlizzi, c’è la soluzione dopo il confronto in Regione

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Proposta la predisposizione di moduli abitativi mobili per una risposta nell’immediato e l’apertura di un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale per organizzare in maniera strutturata l’accoglienza
La predisposizione di moduli abitativi mobili per una risposta nell’immediato e l’apertura di un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale per organizzare in maniera strutturata e costante l’accoglienza dei lavoratori stranieri impegnati nella campagna olivicola.
È il primo risultato ottenuto dal confronto in Regione Puglia avuto dal Dipartimento Immigrazione Cgil Puglia, Camera del Lavoro di Bari, Caritas della Diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi con il Segretario generale alla Presidenza, Roberto Venneri, e il dirigente della sezione sicurezza cittadino, politiche per le migrazione e antimafia sociale, Antonio Tommasi.
La vicenda riguarda gli oltre cinquanta stagionali sgomberati dai rifugi di fortuna nell’area di Terlizzi a conclusione della campagna di raccolta, come denunciato da un cartello di sigle sindacali, associative e organizzazioni del terzo settore – Cgil Bari, Camera del Lavoro di Terlizzi, Flai Cgil Bari, Comunità Oasi2, l’Anpi di Terlizzi, il Collettivo Zebù, l’Arci, e il Comitato “Io Accolgo” Puglia e Bari.
I migranti – denunciano gli organismi – “sono stati lasciati per strada da un giorno all’altro e senza poter recuperare gli effetti personali. E solo una parte ha trovato rifugio presso la Caritas cittadina impegnata nella tutela ed accoglienza di giovani migranti a rischio di sfruttamento lavorativo attraverso il progetto Presidio 4.0”.
“Da qui l’incontro in Regione per chiedere un intervento risolutore d’urgenza attraverso le unità abitative mobili, ma anche il richiamo all’Amministrazione comunale, che da tempo – ricordano le sigle associative e sindacali – è sollecitata a predisporre un piano di accoglienza per una migliore gestione dei flussi, ormai stabilizzati e ricorrenti durante la campagna di raccolta olivicola”, continua la nota.
Per Cgil Puglia, Cgil Bari e Caritas Diocesana una programmazione necessaria per fornire degna ospitalità a questi lavoratori, ma anche per sottrarli al mercato illegale dell’intermediazione di manodopera e per un’adeguata tutela dal punto di vista contrattuale e della sicurezza. “Cgil Puglia, Cgil Bari e Caritas Diocesana, assieme alle sigle associative terlizzesi e alle organizzazioni del terzo settore, continueranno a monitorare l’emergenza fino alla sua risoluzione dal punto di vista della garanzia di ospitalità per tutti i lavoratori sgomberati, così come sarà sollecitato il tavolo di confronto con il Comune di Terlizzi per non farsi trovare impreparati per la prossima stagione olivicola”, sottolinea il cartello.
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