Migranti, vertice associazioni-Comune-Regione: saranno alloggiati nel Mercato dei Fiori

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Dopo un sopralluogo, l’area è risultata essere quella più adatta per l’allestimento delle strutture abitative necessarie a fronteggiare dignitosamente la permanenza dei lavoratori agricoli stranieri in territorio comunale
Sulla vicenda dei lavoratori stranieri sgombrati a Terlizzi qualche settimana fa si sta progressivamente arrivando a una soluzione condivisa. Martedì 22 dicembre si è tenuto a Bari un confronto presso la Regione Puglia tra la Camera del Lavoro Metropolitana e Provinciale di Bari, il dipartimento immigrazione Cgil Puglia e la Caritas della Diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi con il Segretario Generale alla Presidenza, Roberto Venneri, e il dirigente della sezione sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni e antimafia sociale, Antonio Tommasi.
"Nel confronto si sono definite le modalità di intervento sulla vicenda terlizzese", si legge in una nota congiunta della Camera del Lavoro Metropolitana e Provinciale di Bari, della Cgil Puglia, della Caritas della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, della Comunità Oasi2 e di numerose sigle associative terlizzesi, "concordando sull’improrogabilità di allestire strutture abitative temporanee per i lavoratori fino al termine della campagna olivicola, oltre che sul supporto necessario alla gestione dell’intervento".
Nello stesso pomeriggio, a Terlizzi, presso il mercato dei fiori, si è tenuto un incontro-sopralluogo tra Ninni Gemmato, sindaco di Terlizzi, Antonio Lerario, capo della Protezione Civile Regione Puglia, Cgil Bari e Comunità Oasi2: l’area è risultata essere quella più adatta per l’allestimento delle strutture abitative necessarie a fronteggiare dignitosamente la permanenza dei lavoratori agricoli stranieri sul nostro territorio. "Cgil Bari, Cgil Puglia, Caritas Diocesana, le sigle associative terlizzesi e le organizzazioni del terzo settore che hanno seguito la vicenda, ritengono che la soluzione individuata possa rispondere all’esigenza di fornire a queste persone un’accoglienza degna di un paese civile e che, pertanto, si debba procedere speditamente alla collocazione dei moduli abitativi temporanei, per evitare che le difficili condizioni climatiche di questi giorni possano determinare situazioni di pericolo", prosegue il comunicato. "Facciamo tutti in modo che l’azione congiunta di istituzioni, organizzazioni sindacali, sociali e associative sia in grado di scrivere una pagina di civiltà e dignità all’altezza della nostra regione".
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