“Non mettete i libri, li bruciano”: la biblioteca sociale della “Villa” tra vandalismo e disfattismo

La Redazione
"Non mettete i libri

I club Lions Ruvo di Puglia e Terlizzi intervengono con una lettera aperta sull’episodio riguardante la bibliotechina installata in Viale Roma: “I vandali sono una piccolissima parte di una comunità sana”

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I club Lions Ruvo di Puglia e Terlizzi “Appia Traiana” intervengono con una lettera aperta sull’episodio riguardante la biblioteca sociale installata per iniziativa delle associazioni in “Villa” e inaugurata con il patrocinio del Comune di Terlizzi lo scorso 25 novembre.

Qualcuno – anonimo – nei giorni scorsi ha infatti apposto sui battenti del manufatto due adesivi con l’avvertenza: “Non mettete i libri, li usano per accedere il fuoco”. A parte la palese mancanza di libri all’interno della bibliotechina, la scritta segnala un duplice problema di sensibilità nella comunità cittadina: da una parte la mancanza di educazione civica e la vigliaccheria di chi si appropria dei volumi soltanto per bruciarli [in perfetto stile Fahrenheit 451, ndr], compiendo un gesto che è indice di decadenza morale oltre che culturale, dall’altra il sentimento di resa, la rassegnazione di chi invita a non contribuire al progetto-biblioteca, dandola così vinta ai vandali. 

Di seguito la nota integrale redatta dai club Lions sulla spiacevole vicenda.

Il mondo è bello perché è vario – recita il proverbio – e anche avariato!, sostiene qualcun’altro sarcasticamente! Ironia a parte, il detto popolare mi suggerisce una riflessione. In una città di circa 27.000 abitanti diventa statisticamente probabile (purtroppo) che vi sia “l’anarcoide” di turno, il represso, l’annoiato patologico, il vandalo seriale sempre prodigo ad offrire “scellerati doni” alla Comunità.

Ma di costoro, esigua minoranza, c’importa poco, o meglio, deve importarci in modo pro attivo, eviteremo così di sentirci vittime del nulla cosmico che sottende alle loro stolte azioni, riuscendo persino a trarre vantaggio dal loro “sgangherato” comportamento. 

Pertanto, a nome del Club Lions Ruvo di Puglia e Terlizzi “Appia Traiana”, in qualità di cerimoniere e uffico stampa insieme al presidente Elena de Chirico, al direttivo e a tutti i soci, ringrazio sentitamente l’autore del vile gesto perché ci offre occasione per ribadire il significato della nostra iniziativa Lions, patrocinata dal Comune di Terlizzi in occasione dello scorso 25 novembre.

A distanza di qualche mese dalla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, ci piace ricordare che la piccola libreria sociale è stata installata nel cuore di Viale Roma per sensibilizzare contro la violenza di genere.

La casetta rosso porpora, piena di libri, è funzionale a sottolineare il valore della conoscenza. Il libro è strumento/arma per scardinare stereotipi, generare cultura, educare le emozioni. Dunque, le azioni vandaliche non c’intimoriscono, anzi ci spingono con maggiore forza verso l’unico direzione possibile, cioè quella di continuare a servire la Comunità che rappresentiamo e che siamo certi essere costituita per il 99% da persone perbene. 

Siamo lieti di constatare che a seguito della vigliacca azione il territorio abbia reagito prontamente e concretamente, rimuovendo l’adesivo contenente il messaggio “Non mettete i libri, li usano per accedenre il fuoco” e riempendo la casetta di libri (ciò è avvenuto ancor prima di poterlo fare noi come Lions). Quale migliore risposta nei riguardi delle “schegge impazzite” se non quella di continuare a lasciare e prendere un libro?

Mai abbandonarsi al disincanto e al facile disfattismo: questa è l’unica strategia che ogni singolo individuo facente parte di una collettività sana può autonomamente mettere in atto per neutralizzare le azioni dello stolto. Tuttavia, quand’anche l’adesivo contenente il “pittoresco monito” fosse stato apposto a fin di bene per avvisarci che i libri costituiscono “cibo” per piromani, ancora di più ci attiveremo a metterne altri ancora…

La carta, di cui i libri sono costituiti, è materiale combustibile adatto a generare bellezza prima che incendi. Così ribadiremo all’unisono che i libri non servono “solo” ad appiccare il fuoco ma ad innescare la miccia della cultura e del vivere civile. 

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