Il Comune: «La Cgil aveva revocato il sit-in, ma ieri il servizio mensa non è stato garantito»

La Redazione
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La protesta del 19 gennaio è saltata in extremis perché i pagamenti relativi alla mensilità di dicembre – motivo della contesa tra lavoratori e azienda appaltatrice – sono stati onorati infine dalla Capital srl

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L'assemblea indetta dalla Cgil per tutelare i dipendenti della mensa scolastica di Terlizzi, che avrebbe dovuto tenersi la mattina del 19 gennaio sotto il Comune di Terlizzi, è saltata in extremis perché i pagamenti relativi alla mensilità di dicembre – motivo della contesa tra lavoratori e azienda appaltatrice – sono stati onorati infine dalla Capital srl. 

Secondo Antonio Ventrelli, segretario della Filcams Cgil, l'effettuazione dei bonifici è stata comunicata soltanto mezz'ora prima del sit-in. "La mobilitazione sindacale paga sempre – ha dichiarato il sindacalista, che ha chiarito come l'agitazione sia stata annullata "per mero senso di responsabilità nei confronti degli alunni utenti del servizio e delle loro famiglie a cui si è voluto risparmiare un ulteriore disagio". Ventrelli sottolinea "ancora una volta la mancanza di responsabilità sociale dell’azienda che in un periodo già difficile per i lavoratori della refezione scolastica a causa dell’emergenza sanitaria non rispetta mai i termini contrattuali per pagare le retribuzioni che vengono liquidate mensilmente solo dopo aver indetto l’iniziativa di mobilitazione e pochi minuti prima dell’effettuazione della stessa, nonché l’indifferenza dell’Amministrazione comunale che dovrebbe vigilare e imporre il rispetto degli adempimenti contrattuali (in qualità di stazione appaltante obbligata in solido) e che invece è completamente assente. Pertanto, considerato che tali inadempimenti contrattuali si ripetono sistematicamente ogni mese, comunica che continuerà a vigilare e riprenderà all’occorrenza la mobilitazione sindacale in caso di ulteriori ritardi nei pagamenti degli stipendi ai lavoratori la cui dignità lavorativa non può continuare ad essere calpestata nella indifferenza delle istituzioni preposte".

Alle sollecitazioni della Filcams Cgil ha replicato a stretto giro di posta il Comune di Terlizzi, che ha fatto notare come nonostante la revoca dell'assemblea del 19 gennaio, in ogni caso ieri, 20 gennaio, il servizio di refezione scolastica non è stato garantito. "Una decisione assolutamente sorprendente e inaspettata, visto che soltanto mercoledì 19 gennaio la Cigl Filcams, in merito alla stessa vicenda, aveva invece scritto ufficialmente al Comune di Terlizzi che il sit-in in programma per la giornata di ieri era da considerarsi revocato perché «l’azienda ha provveduto a fare i bonifici per il pagamento delle retribuzioni del mese di dicembre 2021 al personale del servizio in oggetto indicato». Il Comune di Terlizzi non è a conoscenza di cosa sia successo nel frattempo, tuttavia ritiene che le relazioni tra la Capital srl, i suoi dipendenti e le organizzazioni sindacali, non debbano mai penalizzare gli alunni delle scuole a tempo pieno e le loro famiglie. Spiace, inoltre, che tutti abbiano appreso solo questa mattina della proclamazione del nuovo stato di agitazione, circostanza che ha causato un ulteriore disagio alle famiglie degli alunni che non sono state informate tempestivamente", si legge in una nota. "L’auspicio, dunque, è che si torni immediatamente a un sereno rapporto tra datore di lavoro e dipendenti in modo da garantire la regolarità del servizio mensa, nel pieno rispetto sia dei lavoratori e dei loro diritti, sia degli utenti finali".

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