Una parte del Pd si ribella all’accordo con Città Civile e La Corrente: «Vogliamo le primarie»

La Redazione
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La fazione – che rappresenta la maggioranza numerica degli iscritti terlizzesi (52%) – chiede l’indizione delle primarie di coalizione, in cui si dice pronta a sostenere la figura di Michelangelo De Chirico

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Una parte del Partito Democratico di Terlizzi si discosta dalla linea che il partito ha intrapreso in vista delle elezioni amministrative del 2022, in cui sarà eletto il nuovo consiglio comunale e il nuovo sindaco. Il Pd ha nelle scorse settimane sottoscritto un documento assieme a Città Civile e La Corrente in cui le tre forze politiche si impegnano a trovare un candidato unitario alla poltrona di primo cittadino. 

La fazione “ribelle” – che rappresenta, sia pure di poche unità, la maggioranza numerica degli iscritti terlizzesi (52%) – chiede l’indizione delle primarie di coalizione, in cui – precisa – è pronta a sostenere la figura di Michelangelo De Chirico, già candidato sindaco alle scorse elezioni. 

Di seguito il testo integrale del comunicato inviatoci dal delegato della suddetta fazione, Vito Barile. 

La maggioranza degli iscritti al Partito Democratico di Terlizzi rende noto un comunicato per informare i cittadini sulla delicata situazione interna, in vista delle prossime elezioni comunali

DEMOCRATICI? UNA MINORANZA PROPONE UN CANDIDATO RITENUTO DA ESSA STESSA “NON MIGLIORE” E POI NON VUOLE LE PRIMARIE, AL COMMISSARIO SPETTA ORA SOLTANTO RISPETTARE LO STATUTO, CHE PREVEDE LE PRIMARIE!

Tante forze politiche terlizzesi aspettavano gli esiti dell’assemblea degli iscritti, che si è svolta dalle 19,00 alle 22,00 del 21/02/2022 presso l’ampia sala del centro sociale Sacro Cuore di via Puglia, per conoscere quale criterio sarebbe stato individuato per condividere con la costruenda coalizione la scelta del candidato sindaco. Nessun metodo era stato deciso prima, se non i principi della partecipazione popolare e della unanime condivisione.

A monte, con una richiesta inviata 1 data 30/01/2022 e sollecitata in data 06/02/2022, ben 155 iscritti su 296 totali (52%) hanno richiesto formalmente al commissario dott. Paolicelli di adempiere alla convocazione delle primarie, di coalizione o di partito, come previsto dallo statuto nazionale.

Nel corso dell’assemblea il commissario ha ribadito che le due forze politiche “La Corrente” e Città Civile”, con cui i PD ha avviato finora il tavolo per costruire una coalizione elettorale che poi possa includere anche altre forze politiche, avrebbero dichiarato di non voler celebrare le primarie di coalizione. È bene far sapere a tutti i potenziali ed eventuali futuri alleati di coalizione che lo statuto del partito democratico al comma 4 dell’art.24 prevede che: “Qualora non si svolgano primarie di coalizione, si procede con le primarie di partito, a meno che la decisione di utilizzare un diverso metodo, concordato con la coalizione, per la scelta del candidato comune non sia approvata con il voto favorevole dei tre quinti (3/5) dei componenti dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente”.

Ritornando ai fatti, nell’assemblea del 21/02/2022 sono risultati palesemente presenti circa 140 iscritti, come conteggiato e comunicato durante alcuni interventi, di cui ben oltre 80 di essi, su precisa domanda, hanno alzato a mano per confermare la volontà di far celebrare le primarie di coalizione o di partito.

Pertanto, non solo la maggioranza degli iscritti (52%) ha richiesto formalmente le primarie, ma anche i 3/5 dei presenti all’assemblea le ha rivendicate con forza e, dunque, al commissario non resta che applicare lo statuto indicendo le primarie di partito o, in caso di altre forze politiche favorevoli, le primarie di coalizione. Si attende dunque di conoscere anche se le altre forze politiche che mercoledì prossimo incontreranno la delegazione politica del Pd saranno favorevoli o meno alle primarie di coalizione.

Sullo sfondo, gli stessi firmatari della richiesta di svolgimento delle primarie, cioè la maggioranza degli iscritti, preannunciano di aver già approntato la sottoscrizione della candidatura dell’Ing. Michelangelo De Chirico, avendo già acquisito la sua disponibilità ad offrirsi come candidato da far scegliere ai cittadini con il metodo più democratico e partecipato possibile e non con il metodo della nomina da parte di pochi, in caso di più candidature. Questa è per noi la partecipazione vera che deve coinvolgere i cittadini e non quella dei ciambotti o dei veti!

Qualora il commissario dott. Paolicelli non dovesse rispettare lo statuto e non dovesse adempiere entro i prossimi 3-4 giorni alla indizione delle primarie di partito o di coalizione, oltre al ricorso alla commissione provinciale di garanzia del PD e ad altre azioni utili a difendere la dignità personale e politica lesa, seguirà l’attivazione di tavoli politici a cui parteciperemo come “PD partecipato” per distinguerci dal PD nominato, proponendo la disponibilità dell’ingegnere Michelangelo De Chirico come possibile candidato sindaco attorno a cui costruire una coalizione giovane e un progetto politico serio e concreto per la nostra città.

In democrazia si rispettano le regole e i candidati non si impongono: il PD in questo modo, per il tramite del commissario dott. Paolicelli rischia di tradire la propria storia e di rinnegare la propria tradizione e, di questi tempi, non possiamo permettercelo: riconquistare la fiducia della gente è un dovere morale prima ancora che civico. Diamo voce ai cittadini!

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