L’associazione “Due mani per la vita” dona un defibrillatore alla città

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Sono stati anche riattivati i 4 dispositivi salvavita preesistenti
Venerdì 11 marzo alle ore 19 sarà inaugurato un nuovo dispositivo salvavita in largo la Ginestra, totalmente donato dall'associazione, grazie ai proventi dei corsi organizzati dagli infermieri del 118 Tommaso Volpe e Paolo De Manna, formatori di primo soccorso con rilascio dell'abilitazione all'uso del defibrillatore. Grazie alla sinergia tra l'associazione Due Mani per la vita, l'associazione Fabio Ruggiero e l'amministrazione comunale sono stati anche riattivati i 4 dispositivi salvavita preesistenti in punti strategici della città.
L'associazione "Due Mani per la Vita" punta a divulgare la cultura della cardioprotezione, mediante percorsi formativi ed informativi, incrementando la presenza sul territorio di Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE) di pubblico acceso, in ogni punto strategico nonché ogni luogo di maggior aggregazione per la comunità.
I Defibrillatori Automatici Esterni , sono presidi salvavita utilizzabili anche da personale laico (non sanitario) specificatamente addestrato, in quanto analizzano autonomamente il ritmo ECG (elettrocardiogramma) e determinano, con autonomia ed assoluta sicurezza, se la defibrillazione è necessaria. Per questo motivo, l'associazione Due Mani per la Vita, centro di formazione sanitaria accreditato dalla regione Puglia, organizza corsi di formazione BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) rivolti alla popolazione, al fine di abilitare sempre più persone alla corretta pratica di primo soccorso e all'uso del defibrillatore, seguendo una didattica internazionale (American Heart Association).
Allo stesso tempo, il progetto punta a formare una "squadra del cuore" composta da cittadini in grado di operare nelle manovre di rianimazione cardiopolmonare e nell'utilizzo del prezioso DAE, fino all'arrivo dei soccorsi qualificati. In caso emergenza, afferma l'istruttore Tommaso Volpe, se si interviene tempestivamente mettendo in pratica la catena della sopravvivenza, con semplici manovre, si ha la possibilità di ridurre di un terzo la mortalità. Ogni minuto di ritardo nell'eseguire le manovre salvavita la possibilità di sopravvivenza si riduce dal 7 al 10%. Grazie a questa iniziativa, alcuni commercianti ed imprenditori terlizzesi si sono prodigati ad una raccolta fondi per poter posizionare un altro dispositivo zona mercato settimanale. Si sta realizzando anche, grazie alla collaborazione del volontario Francesco D'Elia (vigile del fuoco), la mappatura dei dispositivi, compresi quelli presenti in luoghi chiusi, riportando gli orari di operatività, in modo tale da poterli censire nell'app DAEdove, così in caso di emergenza saranno facilmente reperibili.
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