La cucina delle polemiche: Galliani attacca, Gemmato risponde

La Redazione
Gemmato - Galliani

Duro botta e risposta tra la consigliera di opposizione e il primo cittadino sul progetto del refettorio presso la scuola Pacecco

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La notizia della candidatura del progetto di realizzazione di refettorio e cucine nella scuola Moro Fiore da candidare ai fondi PNRR per oltre 2 milioni di euro, ha provocato la reazione della consigliera comunale Mariangela Galliani. In un suo post su Facebook Galliani ha pubblicato le foto della cucina che si trovava nella sede che fu della scuola dell’infanzia di Viale Pacecco. Un post corredato da parole di biasimo rispetto a ciò che è stato, in seguito di quell’edificio

«Il solito marchio di fabbrica, sul nuovo inganno. Le scuole di Terlizzi avevano già una loro cucina. Ne ho ancora le foto. Era ubicata nella vecchia sede della Scuola dell’Infanzia in viale Pacecco, nel complesso dell’ex liceo. Era stata appena ristrutturata e dotata degli ambienti idonei alla refezione scolastica. Ma vennero gli appetiti e una presunzione senza eguali. E prevalsero. Ultimati, i lavori furono distrutti immediatamente, in nome di un progetto che non ha mai visto la luce. Progettarono un mega affare con lo slogan super sexy di una Sede degli uffici comunali unica e centrale, proprio in viale Pacecco, proprio dentro la scuola. Se la presero. Misero i bambini in via Genova, in una sede notoriamente umida, notoriamente sottomessa. Gestendo circa un milione e mezzo di euro, finsero di sistemarla. Finsero, infatti si allaga» ha scritto.

Il post continua con una serie di critiche e riferimenti più o meno espliciti su presunti favori o ad atti secretati. Un post duro che ha provocato la reazione di Palazzo di Città che ha risposto con la nota ufficiale che di seguito pubblichiamo. 

«Dopo aver ripescato immagini di una vecchia cucina presente nei locali dell’ex scuola dell’infanzia di viale Pacecco — immagini risalenti a una struttura di oltre dieci anni fa — c’è da sperare che adesso i consiglieri di opposizione non propongano di tornare ad accendere il fuoco mediante lo sfregamento di pietre o legnetti. Perché si sa, tra le fila delle opposizioni c’è chi sarebbe disposto a ripristinare metodi paleolitici pur di gettare fango sul Sindaco e sull’Amministrazione comunale». Con queste parole il sindaco Ninni Gemmato precisa che le vecchie foto pubblicate oggi da un consigliere comunale di opposizione si riferiscono a una cucina realizzata oltre dieci anni fa, a qualcosa cioé di totalmente differente e anacronistico rispetto al centro cottura che l’Amministrazione comunale ha candidato ai fondi PNRR. 

«Sono due cose distanti anni luce che non c’entrano nulla tra loro. Quella era una cucina a servizio di un singolo plesso scolastico che peraltro oggi non esiste più, mentre oggi l’Amministrazione comunale presenta un progetto del valore di 2 milioni e 200 mila euro che consiste nell’ampliamento del plesso Moro-Fiore per realizzare  un ampio refettorio e un centro cottura moderno capace di servire i pasti ai bambini di tutte le scuole della città». 

«Quella cucina risalente a oltre dieci anni fa — aggiunge il sindaco — era allestita in spazi estremamente ridotti per un moderno centro cottura, in un locale che era privo persino dello spogliatoio per il personale e non aveva locali dispensa adeguati a norma di legge. Il centro cottura che oggi candidiamo ai fondi PNRR, invece, prevede la realizzazione un ampio refettorio con tutti i moderni comfort per gli alunni, avrà dimensioni adeguate alle più recenti norme di legge, sarà dotato di impianti di ultima generazione, dispositivi di prevenzione igienico-sanitari aggiornati e sistemi all’avanguardia in tema di risparmio energetico e sostenibilità ambientale».

«Oggi parliamo di importanti fondi comunitari e di un bando PNRR appositamente pensati dalle istituzioni europee e nazionali per favorire investimenti nella realizzazione di nuovi refettori e nuovi centri cottura. Se non avessimo presentato un nostro progetto ci avrebbero accusato di non avere a cuore le nostre scuole; oggi che presentiamo una progettualità all’avanguardia per le scuole e per le famiglie ci propongono di tornare indietro all’età della pietra.» 

«Il nostro obiettivo è di promuovere il tempo pieno nelle scuole andando incontro alle esigenze delle famiglie: che cosa c’entra tutto questo con una cucina realizzata molto più di dieci anni fa, prima dell’attuale Amministrazione comunale?»

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