Barione (FdI) risponde alla Corrente: «Ma dove avete vissuto sino ad ora?»

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La replica alle parole di Michelangelo De Palma
Le dichiarazioni del coordinatore cittadino de “La Corrente”, Michelangelo De Palma, apparse ieri su TerlizziLive.it, non hanno lasciato indifferenti i rappresentanti cittadini del partito di Fratelli D’Italia, cui fa riferimento il sindaco Ninni Gemmato. In una nota, il consigliere Francesco Barione rivendica l’operato di un decennio a guida di centrodestra: «Oggi abbiamo una città migliore rispetto a quella che la sinistra ci aveva lasciato dieci anni fa», scrive nel suo pubblico intervento.
«Ma dove hanno vissuto i signori de “La Corrente” finora? Come fanno a dire che dopo dieci anni di amministrazione di centrodestra Terlizzi non avrebbe spazi aggregativi? Per favore, uscite dai Social! Fatevi una passeggiata presso i laboratori urbani del MAT; andatevi a sdraiare nell’area relax del Parco Comunale; portate i vostri bambini nel bellissimo orto urbano gestito dalle associazioni; andate a scoprire le tante aree giochi che questa Amministrazione comunale ha realizzato in questi ultimi anni» riferisce l’esponente di Fratelli d’Italia..
«Corso Dante è un fermento di locali, il centro è diventato un salotto capace di ospitare visitatori provenienti da tutto il circondario. Vi ricordate com’erano prima Largo Cirillo, Largo Lago Dentro, Largo Savoia, Largo Poerio? Stiamo sistemando la pavimentazione in tutti i vicoli di Terlizzi Vecchia, per non dire del Palafiori e dei playground i cui lavori proprio in questi giorni sono in fase di ultimazione. Siamo avanguardia – continunua – in tema di sostenibilità ambientale grazie al Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile e nel welfare con il Piano per la rimozione delle barriere architettoniche. Abbiamo rafforzato e valorizzato il Corpo della Polizia Locale, assicurato tutti i servizi sociali essenziali contenuti nel Piano Sociale di Zona in favore di anziani e disabili; il servizio trasporto scolastico, il servizio trasporto disabili da e per i centri riabilitativi, lo sportello del centro antiviolenza, i progetti di contrasto al bullismo nelle scuole».
E ancora: «Terlizzi capofila dell’Aro1, insieme con Molfetta, Ruvo, Corato e Bitonto, ha costituito la SANB spa, un modello che ha segnato la storia nelle politiche di gestione dei rifiuti. Siamo stati tra i primi a introdurre la raccolta differenziata porta a porta quando in altre città se ne parlava soltanto. Per la prima volta Terlizzi ha imparato a parlare di Turismo e di Cultura grazie all’adesione al circuito della Via Francigena del Sud, al Teatro Millico che rinasce, al progetto di riqualificazione di Borgo Sovereto, al Millico Festival, al Festival di Sovereto, alle luci e alle iniziative di Natale».
Barione ricorda anche quanto accaduto durante il periodo dell’emergenza sanitaria: «Abbiamo fronteggiato due anni di pandemia vaccinando nell’Hub del Palachicoli migliaia di persone provenienti da tutta la Puglia. Il cuore di “Buono Amico” non ha mai lasciato da sole le famiglie più fragili. Persino nei momenti più difficili della pandemia siamo stati bravi a mantenere intatti i legami con le tradizioni portando le celebrazioni religiose in piazza Cavour, con uno sforzo organizzativo senza precedenti».
Il consigliere comunale, ormai in scadenza di mandato, riflette sul percorso: «Certo non abbiamo la pretesa di affermare che siamo stati perfetti e che abbiamo realizzato tutto quello che volevamo fare: ci sono delle cose che vanno ancora sistemate, c’è ancora del lavoro da completare, ci sono opere pubbliche già finanziate che attendo di essere cantierizzate e bisogna ammettere che due anni di emergenza pandemica non ci hanno aiutato a realizzare il nostro programma di governo nei tempi previsti».
E conclude: «Una cosa però è certa: Terlizzi oggi è una città dove si vive meglio di come si viveva dieci anni fa quando al governo c’erano stati gli stessi che oggi puntano il dito. Così come è vero che abbiamo competenze e idee chiare sul futuro, come dimostra il lavoro incredibile che stiamo portando avanti con le nuove opere pubbliche candidate ai fondi PNRR, segno di una progettualità forte, seria e di qualità.Una cosa importante l’abbiamo persa per davvero: l’Ospedale insieme al Pronto Soccorso. Tutti però sanno che questa è una scelta voluta dalla sinistra alla Regione, accettata in silenzio dalla sinistra a Terlizzi. Con che coraggio, oggi, gli stessi partiti, gli stessi movimenti di sinistra che dieci anni fa lasciarono Terlizzi nel disastro e i figli politici di quella stagione, con che coraggio oggi ci vengono a fare la lezioncina? Capiamo che con l’approssimarsi delle elezioni devono pur dire qualcosa, ma mettere sottosopra la verità in questo modo non depone a favore della loro credibilità».
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