Lampade votive, il consigliere Grassi denuncia: «Raccomandate anche ai morti»

La Redazione
Le raccomandate inviate dal Comune di Terlizzi

L’esponente politico di opposizione solleva il problema

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«Raccomandate anche ai morti». È la denuncia via social network del consigliere comunale di opposizione Michele Grassi in merito a quello che egli stesso definisce «il caso delle lampade votive». Il Comune, infatti, così come riferito dal consigliere comunale starebbe richiedendo ai contribuenti il pagamento delle lampade del cimitero, anche per quelle per le quali è stata accertata una diversa competenza. 

«Anche quest’anno i cittadini sono stasti vessati da raccomandate, inviate anche a deceduti, per lampade anche spente da una vita. Che dire: un caos incredibile» rileva Grassi.

«Già l’anno scorso – continua – i cittadini avranno chiarito la competenza delle prescrizioni, della manutenzione inesistente, della titolarità delle cartelle di pagamento, ma il Comune di Terlizzi non ha aggiornato nulla, anzi gli uffici non si sono neanche parlati tra loro» 

E aggiunge: «Ecco che il ” morto” ha ricevuto la raccomandata oppure è andato a ritirarla alle Poste, ha dovuto capire se spetta pagare ( e quanto ) e poi è andato all’ Ufficio Tributi, poscia al Municipio di cemento armato e successivamente al camposanto per non risolvere nulla».

E conclude allegando una immagine di raccomandate ritornate al mittente: «È il secondo anno consecutivo, uno spreco di denaro pubblico»

 

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