Bimbo morì in piscina, il tribunale assolve il fratello

© AndriaLive
Inflitte condanne dai 4 ai 6 mesi
È arrivata nel tardo pomeriggio di oggi la pronuncia del Tribunale di Trani in merito al processo sulla morte del bambino di 5 anni, annegato nella piscina di una struttura privata di Terlizzi, abusivamente adibita a struttura ricettiva, nel Luglio del 2017.
Il giudice monocratico Marina Chiddo ha accolto la richiesta del pubblico ministero Maria Isabella Scamarcio, disponendo l'assoluzione di Saverio Palmieri, il fratello del piccolo Paolo, che aveva in custodia il bambino nel giorno del drammatico decesso. Assolta anche la comproprietaria della struttura nella quale si è verificata la morte del bambino. Per lei la PM aveva chiesto la pena di 4 anni di reclusione. Condannati a sei mesi, con pena sospesa, il proprietario e sua figlia, che di fatto gestiva la struttura. Anche per loro la richiesta del pubblico ministero era di 4 anni di reclusione. I tre rispondevano del reato di omicidio colposo e di violazioni edilizie e sulla sicurezza. Assolti invece dall'accusa di abusivismo edilizio per prescrizione del reato. Condanna a 4 mesi per l'ingegnere che diresse i lavori nella struttura, accusato di falso ideologico.
Il lavoro compiuto dai tecnici dello spesal portò alla luce la mancanza di autorizzazioni nella realizzazione della piscina e la mancanza di alcuni adempimenti come la presenza di un bagnino a bordo vasca e un locale per primo soccorso.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro