La Sindone, incontro di studio con l’Università della Terza Età

La Redazione*
La Sindone di Torino

Il resoconto dell’attività dell’UTE terlizzese

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Secondo la tradizione cattolica la Sindone è il Lenzuolo, citato nei Vangeli, che servì per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro. La Sindone, per le caratteristiche della sua impronta, rappresenta un rimando diretto e immediato che aiuta a comprendere e meditare la drammatica realtà della Passione di Gesù. Personalmente ho assistito alla ostensione della Sindone e davanti a quel Lenzuolo ho provato una contemplazione quasi mistica e una tenerezza verso quelle impronte di Sangue causate da crudeli torture. Ho quasi sfiorato quella mappa che disegna tutta l’angoscia, tutto il dolore innocente inflitto al Figlio del Padre; ecco i piedi, ecco i polsi in cui piantarono i chiodi, ecco la corona di spine, casco di sangue e insieme terribile insulto, stupida, arrogante ironia.  

Nell’accogliente sala – teatro “G. Albanese della Parrocchia Santa Maria della Stella, lunedì 11 aprile 2022, dopo una prolusione della Presidente dell’U.T.E. Giuseppina Piemontese e i saluti di Don Nino Prisciandaro, lo studioso Edmondo Adduci  ha raccontato il “Sacro Lino” tra Storia, Scienza e Vangeli.

È  stato un racconto che si è snodato su un  percorso lineare con sfumature sottili e dettagliate che hanno scisso due momenti affascinanti riconducibili,su quella impronta del Corpo, alle ombre della scienza fino alla Luce del mistero, leggendo  nell’uomo dei dolori il segno della sofferenza più terribile e ingiusta e vedere un richiamo alla luce della salvezza e della risurrezione.

In un momento in cui il mondo intero è sotto la minaccia di un conflitto atomico, la fede ci spinge non solo a chiedere aiuto al  Signore ma anche a cercare le ragioni della salvezza in quella immagine che, dal silenzio e dal mistero, testimonia che anche la morte è stata sconfitta dal Risorto.

*Un contributo di Michele Tangari

 

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