L’appello di Confesercenti alle forze politiche di Terlizzi

La Redazione
Confesercenti

La nota a firma

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Con una nota, a firma di Biagio Berardi della presidenza provinciale di Confesercenti, l’associazione di categoria chiede alla classe politica terlizzese un impegno concreto nell’affrontare alcune tematiche riportate nel documento in vista delle elezioni del prossimo 12 giugno. Di seguito il testo integrale della nota. 

“L’intento  di questa nota è quello di dare voce  a tutte quelle piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, piccoli imprenditori agricoli che rappresentano  il tessuto economico della nostra cittadina, ma che comunque vengono contattati solo nei periodi elettorali in  quanto ritenuti grossi serbatoi di voti. 
Sono categorie che hanno grandi capacità produttive  ma che  vanno attenzionate per una molteplicità di bisogni di cui sono portatori e che purtroppo, nella maggior parte dei casi, sono inascoltati. 
Terlizzi si è impantanata sia sotto il profilo economico  che  culturale. La difficoltà di esprimere candidati Sindaci, lo dimostra. 
C’è bisogno di una “scossa” che rimetti tutto punto e a capo e che ci  faccia “Ripartire insieme”, mettendo al centro i bisogni immediati della gente,  la Città  con una progettualità  di medio e lungo periodo creando le condizioni per uno sviluppo equilibrato del territorio salvaguardando l’ambiente, sviluppando settori  che possono intercettare  bisogni emergenti, settori innovativi  che possono  tradursi anche in occupazione aggiuntiva ; bisogna , inoltre,  recuperare spazi di Democrazia, che Amministrazioni oscurantiste hanno completamente soffocato, allontanandosi sempre più dal “Paese Reale”. 
C’è bisogno di una “Classe politica” che veramente prenda a cuore le sorti della nostra Terlizzi; che promuova ed esalti la sua gente, il territorio  con  la sua  Storia, la sua Cultura, le sue bellezze, le sue tradizioni; che coinvolga nella progettualità e nelle decisioni  non i soliti addetti ai lavori, burocrati, teorici ed avulsi dal territorio, ma coloro i quali si “Sporcano le mani ogni giorno”, affrontando la difficile quotidianeità, “mettono le mani in pasta”, per capire e comprendere le difficoltà quotidiane, la marginalizzazione continua di strati sociali, il progressivo impoverimento di interi settori grazie anche a politiche  miopi di Amministratori  o addirittura di una assenza della Politica. 

Ma allora  qual è il “ Bene Comune”, questa locuzione da tutti annunciata e dai contenuti molto fumosi?  
Avere un attenta conoscenza del territorio, delle sue dinamiche, delle sue vocazioni  per  avere  un Progetto di Città, del suo vivere civile. Porre maggiore attenzione ai Problemi della Sicurezza e dell’Ordine Pubblico  condizione indispensabile per una sana qualità della vita e condizione indispensabile per lo sviluppo. Ridisegnare la Città sotto il profilo commerciale, urbanistico; ipotizzare  uno sviluppo  economico  sostenibile;  creare aree verdi, di aggregazione, attrezzature e Arredo urbano; individuare le aree per gli insediamenti produttivi artigiani, industriali;  invitare i cittadini, le categorie economiche alla partecipazione attiva  propositiva. Dotarsi di  strumenti di programmazione  compatibili con il territorio, con le sue vocazioni, con le possibilità di Sviluppo. 

 Avere una squadra di persone competenti, visibili, pragmatiche con grandi capacità manageriali, (abbandonando le mosche nocchiere, gli adulatori e i volta gabbana) capaci non solo di essere attenti alle manutenzioni quotidiane, ma anche e soprattutto capaci di progetti di medio e lungo periodo   che  consentono di affrontare  la grande Sfida del cambiamento. 
Sarebbe opportuno, pertanto, che venga sancito il principio, con Delibera Comunale, che all’interno delle Commissioni Consiliari, vengano designati per diritto dei rappresentanti di Categoria inerenti i temi delle  Commissione stesse e che alle Organizzazioni di Categoria pervengano gli Ordini del Giorno del Consiglio Comunale al fine di poter presentare proposte inerenti gli argomenti in discussione.

Terlizzi ha un Piano Commerciale e delle Aree Pubbliche approvato dal Consiglio Comunale nel 2006. Alcune importanti indicazioni  sono state disattese.  
All’interno del “Vecchio Mattatoio Comunale”  di Via Macello di proprietà Comunale era prevista  “un’area polivalente  per il commercio su aree pubbliche, attività per il tempo libero, per lo sviluppo della vita associativa  ed attività culturali”. Con la  Delibera di Consiglio Comunale n.46 del 10/08/2015 veniva  proposto un Piano di dismissioni e di Alienazioni sia dell’area di Via Macello,(dove attualmente sorge Famila), in variante allo strumento urbanistico, sia l’area del Vecchio Mercato Ortofrutticolo di Via San Francesco venduto ai Palazzinari cambiando quindi le destinazioni originarie delle stesse. La vendita dell’area al Gruppo Pomarico ha creato squilibrio nella rete Distributiva del Commercio locale già penalizzata dalla presenza di Interspar. 
La proposta è quindi quella di procedere ad un Riordino del Settore Commercio, affidando in tempi brevi l’incarico per la Redazione del Nuovo Piano del Commercio e di quello del Commercio su Aree Pubbliche, bloccando qualsiasi tentativo di intervento della Grande Distribuzione  a causa del forte impatto negativo  che avrebbe sul Commercio Locale. 
Inoltre, che si proceda a dotarsi di un Regolamento dei Dehors che contempli sia le esigenze  della pedonabilità delle aree, sia quella del contesto architettonico, creando una giusta parametrazione tra gli spazi interni dei locali e quelli esterni ed una rivisitazione  delle tariffazioni delle occupazioni sulle aree pubbliche  incentivando più quelle temporanee  che quelle permanenti (attiualmente è il contrario). 
Affrontare la problematica dei D.UC. (Distretti Urbani del Commercio) sui quali più volte è intervenuta la Regione Puglia dal 2011 con finanziamenti , non intercettati dalle Amministrazioni Comunali, la cui finalità è quella di favorire la collaborazione tra i Comuni ottimizzando le Risorse; promuovere la collaborazione tra i commercianti; valorizzare il territorio ed i suoi prodotti; favorire l’interrelazione tra Commercio e Turismo; migliorare lo spazio pubblico attraverso la Riqualificazione Urbana. 
Istituire presso il Comune uno Sportello  Informativo di orientamento al Commercio e di Informazione circa le opportunità agevolative e di finanziamento per il settore  Commercio ed Artigianato tradizionale ed Artistico supportato da commissioni di esperti dei settori. 
Calendarizzare ed intensificare  una serie di Eventi tematici  che possano incentivare  il Turismo culturale, quello enogastronomico e quello monumentale formando figure di Guide Turistiche e Accompagnatori turistici. 
Proposizione di  un “Bando  di Idee”  per la presentazione di progetti  di Riqualificazione delle Aree Urbane, delle Piazze cittadine e della viabilità in funzione dei bisogni emergenti della collettività e del processo di Modernizzazione  socio-culturale ed economico in atto nel nostro territorio. Questo perché siamo convinti che a Terlizzi ci siano tanti talenti ed eccellenze  mortificate e lontane  dai mestieranti della politica e che possono tranquillamente competere  con i grandi Studi a cui vengono affidati gli incarichi. 
Questi sono solo alcuni temi più pregnanti  intorno ai quali le forze politiche si devono esprimere assumendo impegni seri e siglando  un “Patto con la Città”.  La programmazione deve essere un fatto costante e i cittadini sono abbastanza maturi per comprendere  che iniziative assunte in campagna elettorale (bitumazione delle strade, segnaletica orizzontale) rappresentano un’ offesa alle nostre intelligenze. 
 Si invita, pertanto, TUTTI I CANDIDATI e le Forze politiche in campo in questa Campagna elettorale Amministrativa del 12 giugno  a ragionare  intorno  ai temi proposti e ad assumere impegni precisi e a contribuire tutti quanti ad unire, più che a lacerarci ulteriormente”. 
 
 

 

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