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Impianto “Sorgenia”, ok della Città Metropolitana. L’ira di Legambiente

La Redazione
Legambiente
Dura reazione dell'associazione ambientalista
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La nota di Legambiente Terlizzi 

Il 14 giugno scorso si è conclusa la Conferenza di Servizi presso la Città Metropolitana di Bari, finalizzata al rilascio della autorizzazione alle emissioni in atmosfera da parte dell'impianto Sorgenia.
In occasione della prima seduta del 17 febbraio scorso, il Comune di Terlizzi aveva chiesto un aggiornamento della stessa ad una data successiva, affinché potesse effettuare i dovuti approfondimenti alla luce del parere negativo della Soprintendenza pervenuto nel corso della seduta della Conferenza di Servizi Regionale deputata ad autorizzare la realizzazione e l'esercizio dell'impianto Sorgenia.
Il parere del Comune, fondamentale visto che l'impianto insisterà sul territorio terlizzese a ridosso di numerosi edifici abitati 365 giorni l'anno che verrebbero molestati dalle emissioni odorigene dell'impianto, non è però mai pervenuto!
E così, con il parere positivo di Arpa Puglia, arrivato dopo una serie di revisioni progettuali richieste a Sorgenia per evidenti carenze nello studio dell'impatto olfattivo, ed il silenzio "assordante" del Comune di Terlizzi che equivale al suo assenso senza condizioni, la Città Metropolitana ha autorizzato l'impianto alle emissioni odorigene.
La nostra associazione, ammessa anche a questa Conferenza di Servizi, ha prodotto dettagliate osservazioni atte ad evidenziare la inopportunità di realizzare l'impianto proposto da Sorgenia in quella zona, specie con riguardo  al forte impatto che le emissioni avrebbero su decine di abitazioni presenti a ridosso del sito individuato da Sorgenia, edifici che "sbadatamente" Sorgenia aveva classificato come rurali e dunque non abitati. Tale aspetto, evidenziato anche da Arpa Puglia, è di fondamentale importanza in quanto in base alla destinazione d'uso cambiano chiaramente i valori di accettabilità dell'impatto olfattivo imposti per Legge: se un edificio è abitato può tollerare basse concentrazioni di inquinanti.
Ora tocca al Servizio Transizione Energetica della Regione esprimersi definitivamente sulla autorizzazione o meno all'impianto.
"Nel corso del confronto pubblico tra i candidati Sindaco da noi promosso, tenutosi l'8 giugno scorso, è emersa, da parte del neo eletto Sindaco Michelangelo De Chirico, la netta volontà contraria alla realizzazione dell'impianto così come concepito nell'attuale progetto in contrada Monte Serino." – il commento di Michelangelo Guastamacchia, presidente del Circolo Legambiente Terlizzi "Amici di Vito e Clara ". – "Al Sindaco De Chirico, al quale vanno i migliori auguri della nostra associazione di un proficuo lavoro al servizio della Città, chiediamo che il Comune intervenga nel procedimento regionale quanto prima con un atto amministrativo contrario, affinché il Servizio regionale possa prenderne atto nel formulare il proprio provvedimento conclusivo.
Da un punto di vista prettamente tecnico, rileviamo che le norme tecniche di esecuzione del nostro PRG non consentono, con un parere negativo della Soprintendenza, alcun intervento edilizio in quella zona." – conclude Guastamacchia.

venerdì 17 Giugno 2022

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