Rendita catastale degli immobili: così si può ridurre

La rendita catastale degli immobili è tra gli aspetti che condizionano le imposte applicate sugli immobili di proprietà. Si tratta di un valore calcolato sul singolo immobile a seconda della capacità di produrre un reddito

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La rendita catastale degli immobili è tra gli aspetti che condizionano le imposte applicate sugli immobili di proprietà. Si tratta di un valore calcolato sul singolo immobile a seconda della capacità di produrre un reddito. Ogni immobile si vede attribuito un valore catastale dall’Agenzia delle Entrate: le imposte sono determinate a partire da tale valore. È il caso, per esempio, della Tari, cioè l’imposta sui rifiuti prodotti, ma anche dell’Imu, che è l’Imposta Municipale Unica. Nel definire la rendita catastale di un immobile un ruolo di primo piano è quello che viene svolto dalla visura catastale. È legittimo chiedersi, allora, se la rendita catastale degli immobili possa essere ridotta, affinché sia possibile pagare meno di imposte. Tale interrogativo è di grande attualità soprattutto da quando è entrata in vigore la riforma del catasto, che prevede un censimento di tutti gli immobili del territorio.

La possibilità di ridurre la rendita catastale esiste, soprattutto se sono cambiate le condizioni dell’immobile in confronto all’ultima occasione in cui la rendita è stata calcolata. Come viene indicato dagli esperti di Dove.it, agenzia immobiliare online che rappresenta un importante punto di riferimento per chi ha intenzione di vendere casa, affinché il valore della rendita catastale possa essere ridotto è necessario che l’immobile si trovi in una condizione di degrado. Vuol dire, in altre parole, che l’immobile oltre ad essere di vecchia costruzione deve presentarsi in una condizione tale da non renderlo abitabile. Ebbene, in una circostanza del genere ci si può rivolgere a un tecnico professionista per ottenere una denuncia di variazione della rendita. Non è detto che tutto l’immobile deve essere compromesso: si può inoltrare la richiesta anche se solo una parte della struttura è in condizioni di degrado.

Inoltre, esiste la variazione della rendita catastale nel caso degli ex negozi. Può essere che una unità immobiliare sia stata impiegata come negozio, o comunque come attività commerciale, e in seguito tale attività sia stata utilizzata unicamente come deposito o chiusa. Ebbene, in una situazione simile la rendita catastale potrebbe non essere corretta, in quanto si riferisce al periodo in cui l’immobile veniva usato come negozio. Infine, si può richiedere una riduzione della rendita catastale nell’ipotesi in cui il calcolo della stessa sia stato sbagliato; può essere che la visura catastale mostri l’esistenza di un errore di censimento o di alcune incongruenze che richiedono una istanza di rettifica.

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